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31 Dicembre 2020 – Dal presidente dell’Iran minacce di morte a Trump. Ok in Serbia al vaccino russo Sputnik-V. Johnson saluta la libertà della Brexit commerciale. Microsoft ammette che hacker hanno ora il codice sorgente

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha affermato oggi che Donald Trump non solo dovrà lasciare la Casa Bianca, ma che anche “la sua vita finirà tra poche settimane“. Lo riferiscono le agenzie iraniane, tra cui quella ufficiale Irna. “Trump non solo verrà cacciato dalla sua carica ma anche dalla sua vita nelle prossime settimane“, ha affermato Rohani. Il Pentagono intanto ha annunciato il ritiro dell’unica portaerei della Marina militare ancora dispiegata in Medio Oriente, una mossa che ha confuso alcuni osservatori nel mezzo dell’escalation di tensioni con l’Iran. La decisione arriva in un momento in cui Washington teme che Teheran possa lanciare un attacco contro obiettivi statunitensi in Iraq o altrove in Medio Oriente, in occasione del primo anniversario dell’assassinio da parte degli Usa del comandante delle Forze Quds, Qassem Soleimani. 

In Serbia l’Agenzia nazionale per il farmaco (Alims) ha dato oggi l’autorizzazione all’utilizzo del vaccino anti-covid russo Sputnik V. Come ha detto alla Tanjug Pavle Delic, rappresentante di Alims, il vaccino Sputnik V ha soddisfatto tutte le condizioni previste in fatto di qualità, efficacia e sicurezza. Grazie al via libera dell’Oms al vaccino Biotech-Pfitzer invece anche l’Unicef potrà occuparsi della distribuzione del vaccino nei paesi che ne hanno necessità. 

Il primo ministro britannico Boris Johnson, nel discorso di fine anno alla nazione e a poche ore dal concretizzarsi anche della ‘Brexit commerciale’, ha detto che il Regno Unito sta per affrontare un “momento meraviglioso” e ha “la libertà nelle sue mani” e deve sfruttarla al meglio. Il Paese, ha sottolineato, ora potrà fare “le cose in modo diverso e, se necessario, meglio”, augurando alla nazione di essere “aperta, generosa e rivolta all’esterno”.

Microsoft ha riconosciuto che gli hacker che il 14 dicembre hanno attaccato le reti informatiche governative e private hanno ottenuto l’accesso al suo ‘codice sorgente’ interno, il cuore del suo software.

Si conclude oggi la missione di pace congiunta Onu-Unione africana nel Darfur, dopo 13 anni. Lo ha annunciato il portavoce del’Unamid, aggiungendo che un ritiro graduale inizierà a partire da gennaio 2021.

In Slovenia il governo ha deciso che da domani primo gennaio sara’ possibile usufruire degli impianti sciistici presentando un test negativo al covid-19, che sia non anteriore alle 24 ore ed eseguito in Slovenia. 

Le autorità del Mali hanno detto oggi di aver accusato sei personaggi di spicco, tra i quali l’ex primo ministro Boubou Cisse’, per “tentato colpo di Stato”, mossa che arriva dopo il golpe militare dello scorso agosto. 

Lo Stato islamico (Isis) ha rivendicato oggi la responsabilità di un attacco contro un autobus nella Siria orientale avvenuto il giorno precedente, affermando di aver ucciso 40 soldati dell’esercito siriano e ferito gravemente altri sei. La dichiarazione dei jihadisti è stata riportata dall’agenzia di stampa Amaq dello Stato islamico

Il candidato presidenziale e parlamentare dell’opposizione ugandese Robert Kyagulanyi, ex musicista noto come Bobi Wine, afferma di essere stato arrestato insieme a tutta la sua squadra. Lo riporta la Bbc, specificando che la polizia non ha ancora fatto commenti al riguardo. 

La coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita ha bombardato la capitale yemenita di Sanaa controllata dai ribelli, come ritorsione agli attentati di Aden di ieri in occasione dell’arrivo dei membri del nuovo governo. La coalizione ha accusato le milizie houthi, contro cui combatte da sei anni, per l’attacco all’aeroporto e contro il palazzo presidenziale. I raid aerei di oggi hanno colpito l’aeroporto di Sanaa e diversi altri obiettivi dentro e fuori la citta’.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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