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29 Settembre 2021 – Ecuador, 100 morti dopo scontri in prigione. Aukus, l’ambasciatore francese torna negli USA. Tensione Algeria-Francia per riduzione visti da parte di Parigi. Summit Pittsburgh, tentativi disgelo USA-UE

Il bilancio degli scontri nella prigione Penitenciaria del Litoral di Guayaquil in Ecuador ha superato i 100 morti.

E’ tornato negli Stati Uniti l’ambasciatore francese Philippe Etienne, richiamato da Parigi lo scorso 17 settembre nell’ambito della crisi nata dal cosiddetto Patto anti-Cina, Aukus, in particolare dalla cancellazione di una commessa di sottomarini francesi da parte dell’Australia.

Il ministero degli Esteri algerino ha convocato l’ambasciatore francese in Algeria, Francois Gouyette, per protestare contro la decisione di Parigi di ridurre i visti d’ingresso concessi ai cittadini algerini. Si tratta di una “decisione unilaterale del governo francese che intacca la qualita’ e la fluidita’ della circolazione dei cittadini algerini verso la Francia“, si legge in una nota del dicastero.

Prove di disgelo tra Usa e Ue dopo la crisi dei sottomarini, con il debutto a Pittsburgh del Consiglio bilaterale per il commercio e la tecnologia, un’iniziativa transatlantica per affrontare le sfide comuni nel settore facendo fronte comune contro la superpotenza cinese.

Cinque militari del Burkina Faso sono rimasti uccisi dall’esplosione di una mina a Mentao, nel Nord del Paese. 

Uno dei principali leader per i diritti della minoranza dei Rohingya è stato assassinato da un commando di sconosciuti in un campo profughi in Bangladesh. Fuggito quattro anni fa dalle persecuzioni in Myanmar, Mohib Ullah, 50 anni, era il capo della Società per la pace e i diritti umani Arakan Rohingya (ARSPH). 

La Lituania ha iniziato a costruire una barriera al confine con la Bielorussia per tenere fuori i migranti illegali. Il governo lituano ha annunciato che una società di costruzioni ha iniziato a stendere rotoli di filo spinato vicino al confine con la Bielorussia e la Polonia.

Si è conclusa in serata a Bruxelles senza apparentemente alcun accordo tra Belgrado e Pristina la lunga giornata di negoziati alla ricerca dei modi per porre fine alla crisi e alle tensioni nel nord del Kosovo. Come riferiscono i media serbi, il capo negoziatore di Belgrado Petar Petkovic ha concluso i colloqui bilaterali con il mediatore Ue Miroslav Lajcak, ed è uscito senza rilasciare dichiarazioni alla stampa.

Ho parlato con il ministro degli Esteri del Marocco, Nasser Bourita, a seguito delle sentenze emesse questa mattina dalla Corte di giustizia europea. Continueremo i nostri contatti per adottare le misure necessarie al fine di garantire il quadro giuridico per la continuazione e la stabilità delle relazioni commerciali Ue-Marocco“. Così l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, su Twitter.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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