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27 Maggio 2020 – La rabbia di Minneapolis per l’omicidio di George Floyd

E alla fine la rabbia è esplosa a Minneapolis dopo l’uccisione di George Floyd, un afroamericano, da parte di un poliziotto durante un tentativo di arresto. Oltre mille manifestanti sono scesi nelle strade della città del Minnesota dopo essersi dati appuntamento in rete. Ora la citta’ del Minnesota rischia una escalation di scontri che può essere fermata esclusivamente da una giustizia rapida e severa: non è sicuramente sufficiente il licenziamento in tronco dell’agente che ha soffocato Floyd e dei tre colleghi che non sono intervenuti per fare l’omicidio. Intanto l’Fbi ha aperto un’indagine. Il sindaco di Minneapolis ha tuonato: “Perché l’uomo che lo ha ucciso non è in prigione? George Floyd merita giustizia, la sua famiglia merita giustizia, la comunità nera e la nostra città meritano giustizia“. 

La Camera del Congresso Usa ha approvato in via definitiva una legge che condanna la Cina per la persecuzione della minoranza degli uiguri, che vive nella regione dello Xinjiang. Pechino viene accusata di incarcerazioni di massa e indiscriminate e di torture. Ora toccherà al presidente Donald Trump decidere se e come applicare la legge contro Pechino.

Finisce con un nulla di fatto lo storico lancio del Crew Dragon di SpaceX, il primo veicolo spaziale di proprietà privata (Elon Musk) per portare persone in orbita, dalla base di Cape Canaveral in Florida, alla Stazione Spaziale Internazionale. A bloccare la partenza del vettore il maltempo. Il volo sarà riprogrammato con tutta probabilità sabato prossimo.

In Italia è nuovamente scontro tra Regioni e Governo. Questa volta il nodo del contendere è la data di indizione delle prossime elezioni regionali e comunali. I presidenti di Liguria, Puglia, Veneto, Campania e Marche – dunque in modo bipartisan – vorrebbero che venisse approovato un emendamento al decreto sulle prossime elezioni che preveda un ventaglio per le elezioni regionali dal 27 luglio, data in cui i presidenti delle regioni vorrebbero andare alle urne. Il Governo invece preferisce il prossimo 20 settembre.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, cerca di accelerare la riforma del Consiglio superiore della magistratura, sollecitato da un Question Time alla Camera. Un testo di legge c’è, già perfezionato nei mesi scorsi, prima dell’emergenza coronavirus, e sul quale pareva esserci l’accordo delle forze di maggioranza. “E’ una riforma che non può più attendere – ha spiegato il Guardasigilli – sull’onda emotiva del momento buio che siamo vivendo e non è punitiva contro la magistratura”.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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