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26 Maggio 2020 – La rivincita di Pirro del Parlamento sul Csm

Comunque la si pensi su Matteo Salvini, due fatti accaduti oggi in Italia segnano la vittoria, probabilmente di Pirro, del Parlamento sul Csm in una delle fasi più delicate della storia italiana. Da un lato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini, per la vicenda Open Arms. Richiesta respinta dalla Giunta per le Immunità con 13 voti contrari al processo, sette a favore e l’astensione determinante dei renziani di Italia Viva. Un segnale verso un certo tipo di magistratura che, intercettazioni alla mano, continua a non perdere il vizio di voler intervenire sulle carriere dei politici stroncandole a comando.

Dall’altro lato annotiamo la presa d’atto del Comitato di presidenza del Csm che ha trasmesso alla Prima Commissione la richiesta ricevuta dai laici della Lega Stefano Cavanna e Emanuele Basile, aprendo quindi la pratica che dovrà giudicare ed eventualmente sanzionare tutte quelle toghe che sono finite nelle intercettazioni legate al processo Palamara e dove si sentenziava che “Anche se Salvini ha ragione, adesso dobbiamo attaccarlo” sui processi sul blocco dei porti italiani alle Ong. 

La definiamo vittoria di Pirro perché probabilmente in entrambi i casi siamo solo all’inizio delle due rese dei conti e molto probabilmente prevarrà la logica consortile e ideologica di persecuzione dell’avversario. Ma almeno il Parlamento ha battuto un colpo di dignità di fronte ad un CSM che, dopo l’abolizione dell’immunità parlamentare, è dominus assoluto dell’Italia. Intanto però il Governo è dilaniato al suo interno non solo per la votazione all’interno della Giunta per le Immunità ma anche sul DL Scuola, sull’istituzione degli assistenti civici e infine sul rapporto da tenere con Autostrade e Fca.

Donald Trump oggi ha affermato che “Faremo qualcosa contro la Cina per la stretta su Hong Kong”. E parlando di possibili sanzioni ha spiegato “Penso lo troverete molto interessante ma non ne parlerò oggi. E’ qualcosa di cui sentirete prima della fine della settimana, molto potente penso”. Intanto nell’isola sono attese altre proteste nei prossimi giorni nonostante la mano dura delle autorità locali.

Il consiglio di vigilanza del gruppo Lufthansa, compagnia a rischio fallimento a causa della crisi del Covid-19 si riunirà il 27 maggio per votare il piano di salvataggio con aiuti di Stato da 9 miliardi di euro proposto dal governo federale. Spetterà poi all’assemblea straordinaria degli azionisti dover dare l’approvazione definitiva all’iniziativa, prima del giudizio della Commissione europea. 

Le autorita’ afghane hanno liberato oggi centinaia di prigionieri talebani. Le autorità hanno dichiarato di aver rilasciato circa 900 prigionieri talebani in tutto il Paese, di cui circa 600 dal famigerato carcere di Bagram, vicino a Kabul. Il rilascio fa parte dell’impegno del governo afghano di liberare fino a 2.000 prigionieri.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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