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25 Ottobre 2020 – Tensione alle stelle in Italia contro nuovo Dpcm Governo Conte. Cile, grande affluenza al referendum costituzionale. FB pronto a censurare chi protesterà per esito voto Usa. Nagorno-Karabakh, tregua?

Tensione alle stelle in Italia dopo il Dpcm varato dal premier Conte. “Alle 18.00 siamo costretti a chiudere, ma avere un futuro è un nostro diritto“. E questo il messaggio del manifesto che migliaia di bar, ristoranti, pub e altre imprese della somministrazione aderenti a Fiepet, la federazione dei pubblici di Confesercenti affiggeranno da domani alle 18 sulle proprie vetrine per protestare contro le restrizioni introdotte dal Dpcm. “Il provvedimento, di fatto, mette in stato di lockdown la somministrazione“. 

I cileni hanno risposto in massa all’appello del referendum per la riforma costituzionale, che arriva un anno dopo la storica rivolta popolare contro la lacerante disuguaglianza sociale. Tre ore prima della chiusura dei seggi elettorali, prevista per le 20 (ora locale, mezzanotte in Italia), le lunghe code hanno testimoniato una grande affluenza. 

Facebook si prepara a calmare eventuali ‘turbolenze’ social legate alle elezioni Usa con strumenti ideati per quelli che chiama Paesi “a rischio” e già utilizzati in passato, ad esempio in Sri Lanka e Myanmar. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza del piano. Le misure di emergenza comprendono il rallentamento di contenuti virali, la riduzione della soglia per individuare post ritenuti pericolosi e la modifica del ‘news feed’ per cambiare i tipi di contenuti disponibili.

Armenia e Azerbaigian si sono nuovamente impegnate a rispettare da lunedì un “cessate il fuoco umanitario” nel conflitto in Nagorno-Karabakh. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato americano dopo i negoziati a Washington. 

Un gruppo di manifestanti ha attaccato una stazione di polizia nel centro di Minsk, la capitale bielorussa, e lanciato pietre contro i veicoli dei servizi di sicurezza. Lo ha detto il capo della polizia di Minsk Ivan Kubrakov

L’ex presidente boliviano Evo Morales ritiene che la vittoria del Movimento al socialismo (Mas) nelle recenti elezioni generali con oltre il 55% dei voti rappresenta “un colpo forte per gli Usa ed un fallimento della politica di Trump, perchè ha dimostrato che il popolo boliviano antiimperialista“. A sorpresa sabato è stata diffusa la notizia che Morales aveva lasciato l’Argentina, diretto a Caracas, per ragioni non specificate.

“Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro che inseriamo ci sarà una domanda da fare e quindi ci sara’ qualche settimana in piu’ per avere l’erogazione che comunque sarà entro l’anno”. Lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri al Tg1. 

Israele fornirà grano per un valore di cinque milioni di dollari (circa 4,2 milioni di euro) al Sudan. Lo ha annunciato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, due giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un accordo di normalizzazione tra i due Paesi.

La Francia brucia un altro record nei casi di Covid-19: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 52.010 nuovi contagi. I decessi sono stati 116.

La leader dell’opposizione ed ex candidata alla presidente della Bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, ha annunciato che uno sciopero nazionale inizierà il 26 ottobre alla scadenza del suo ultimatum al presidente Aleksander Lukashenko.

I repubblicani al Senato hanno appoggiato in larga maggioranza l’avanzamento della nomina della giudice Amy Coney Barrett verso la conferma definitiva, nonostante le obiezioni dei democratici. Cinquantuno i voti a favore, 48 i contrari. Domani è previsto il voto per la conferma e apparentemente i repubblicani saranno sufficientemente uniti nel sostenere la scelta del presidente Donald Trump, a circa una settimana dalle elezioni.

Non ci fermeremo. Rispettiamo tutte le differenze nello spirito di pace. Non accettiamo mai l’incitamento all’odio e sosteniamo un dibattito ragionevole. Difenderemo sempre la dignita’ umana e i valori universali“. Lo scrive il presidente francese Emmanuel Macron su twitter

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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