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25 Maggio 2020 – Italia: assistenti civici sì, no, forse! App immuni in differita

La giornata politica italiana può essere sintetizzata da due episodi. Da un lato: la questione degli assistenti civici, proposta del ministro Francesco Boccia che prevede l’assunzione di volontari assoldati dal Governo per far rispettare il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e il divieto di assembramento. Questo lunedì era partito con l’annuncio come fosse cosa ormai fatta, durante la mattinata e il pomeriggio è stata presa di mira dal fuoco amico di PD, Leu e IV e delle opposizioni che l’hanno bocciata, per arrivare in tarda serata all’approvazione grazie all’ennesima mediazione del premier Giuseppe Conte che ha svuotato questi “assistenti” di poteri di polizia, come inizialmente previsto, per permettere al ministro di poter ancora sventolare la bandierina, peccato che sia di color bianco in segno di resa. Insomma la solita commedia all’italiana dove ogni grande tragedia finisce a tarallucci e vino. Medesimo discorso vale per l’app immuni che entra sì in funzione ma solo in via sperimentale in tre Regioni e peraltro in modo volontaristico, a curva pandemica praticamente azzerata. Definiamola l’ennesima giornata persa per riorganizzare seriamente la Fase 2 di questa martoriata Italia.

Intanto in Spagna è andata in scena una manifestazione alla quale hanno partecipato centinaia di operatori sanitari che hanno denunciato le scarse risorse a disposizione per affrontare la Pandemia. Pochi i dispositivi di sicurezza personale, insufficiente il numero di professionisti impiegato nell’emergenza, contratti non soddisfacenti e strutture superate: alla fine tutta l’Europa è Paese.

Il sito americano “The Hill” sarebbe venuto in possesso di un Rapporto del Pentagono che spiega come il coronavirus durerà fino al 2021 e che quindi dispone che le truppe americane non si muoveranno più fino alla fine dell’anno. Intanto Michael Ryan, a capo delle emergenze dell’Oms, ha sottolineato le discussioni “quotidiane” con i colleghi cinesi in merito al Covid-19 e ha ricordato come l’Agenzia delle Nazioni Unite e molti governi siano ansiosi di comprendere le origini animali del virus. Affermazioni che paiono una risposta provocatoria contro le accuse mosse da Trump sull’operato proprio dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Continua a salire intanto la tensione in Medioriente. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha promesso di annettere parti della Cisgiordania nei prossimi mesi, precisando che il suo piano non ha avuto ripensamenti.

Prosegue senza sosta la mediazione della presidente Ursula von der Leyen per chiudere il bilancio Ue. Alla fine il Recovery Fund potrebbe essere di cinquecento miliardi di euro (cifra che non soddisfa i Paesi soprannominati frugali), ma la maggior parte di questi dovrebbero essere sovvenzioni a fondo perduto destinate ai Paesi più colpiti dalla crisi (a dispetto di quando chiesto da Austria, Svezia, Danimarca e Olanda). Il bilancio pluriennale chiuderebbe attorno ai mille miliardi e continuerebbe ad assicurare gli sconti di cui godono alcuni Paesi, tra cui i cosiddetti ‘frugali’. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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