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25 Luglio 2021 – Sospeso il Parlamento tunisino. Londra studia strade per escludere Cina da progetti sul nucleare. Rinviate elezioni in Somalia

Violente manifestazioni si sono verificate in diverse città della Tunisia, con i manifestanti che hanno espresso rabbia per il deterioramento della situazione sanitaria, economica e sociale del Paese. Migliaia di persone hanno sfidato le restrizioni sui virus e il caldo torrido per manifestare nella capitale Tunisi e in altre città. La folla, in gran parte giovane, chiedeva lo scioglimento del Parlamento e le elezioni anticipate. L’annuncio di Saied è stato diffuso in un video sui social dalla pagina ufficiale della presidenza tunisina al termine di una riunione di emergenza presieduta dallo stesso Saied e aperta ai responsabili della sicurezza. Il presidente tunisino ha disposto che guiderà temporaneamente il governo fino alla nomina del nuovo premier ed ha annunciato di aver tolto l’immunità a tutti i membri del parlamento.

Il governo britannico sta studiando come escludere la China General Nuclear dai futuri progetti concordati con la compagnia nucleare di Stato cinese alla luce del peggioramento delle relazioni tra Londra e Pechino.

Le elezioni che avrebbero dovuto iniziare oggi in Somalia sono state rinviate. Lo hanno riferito a France Press le autorità dell’instabile Paese del Corno d’Africa. Dopo mesi di ritardi, i delegati dovevano cominciare oggi quattro giorni di votazioni per eleggere la camera alta. Il ciclo elettorale doveva concludersi con una presidenziale indiretta il 10 ottobre. 

Gli Stati Uniti continueranno i loro attacchi aerei a sostegno delle forze armate afghane se i talebani proseguiranno l’offensiva che, dallo scorso maggio, ha strappato alle autorità di Kabul sempre più territorio. 

Israele ha dimezzato la zona di pesca a disposizione di Gaza, portandola da 12 a 6 miglia marittime dalla costa, in seguito al lancio dal territorio della Striscia di palloni incendiari che hanno causato alcuni roghi nel territorio dello Stato ebraico. Lo comunica in una nota il Cogat, ramo dell’esercito israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi. 

Continua ad avanzare in modo incontrollato l’incendio boschivo divampato ieri pomeriggio a Santa Coloma de Queralt, nei pressi di Tarragona, in Catalogna. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno incenerito 1.400 ettari di foresta e hanno costretto all’evacuazione di 168 persone nelle comunità limitrofe. La causa del rogo appare accidentale.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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