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24 Aprile 2021 – Un miliardo di dosi di vaccino somministrate nel mondo. Dopo 106 anni Usa riconoscono genocidio armeno, ira Turchia. Nuova strage jihadista in Nigeria. Hensoldt parlerà italiano grazie a Leonardo. Asean prova strada di pace in Myanmar, ma l’esercito continua a sparare

Sta peggiorando la salute di due giornalisti marocchini, Omar Radi e Soulaimane Raissouni, in sciopero della fame in carcere da oltre due settimane per sollecitare il rilascio provvisorio si sta deteriorando rapidamente. Entrambi erano attivi nella difesa dei diritti umani.

Quello che ha ucciso un milione e mezzo di armeni durante il terribile esodo voluto dalle autorità ottomane nel 1915 è stato un “genocidio“: l’atteso riconoscimento da parte degli Stati Uniti avviene 106 anni dopo la tragedia ma riesce ancora ad accendere gli animi e le reazioni da parte della Turchia. Il dibattito sulle “rivendicazioni armene degli eventi del 1915, politicizzato da terzi e trasformato in strumenti per interferire, non aiuta nessuno“. Lo ha scritto in una lettera inviata al capo del patriarcato armeno a Istanbul il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel giorno in cui ricorre i 106/mo anniversario della deportazione di un milione e mezzo di armeni e dell’inizio di una ecatombe che oggi il presidente americano Joe Biden ha definito “genocidio”.

Almeno 11 civili sono stati uccisi ieri sera in una citta’ nel nord-est della Nigeria, invasa da jihadisti legati all’Isis che stanno tuttora presidiando il territorio. Lo ha detto una autorità locale ad Afp e agli abitanti. Combattenti del Gruppo dello Stato Islamico in Africa occidentale (Iswap), sono arrivati ;a bordo di otto veicoli dotati di armi automatiche e hanno invaso la citta’ di Geidam, nello Stato di Yobe, poco prima della rottura del digiuno del Ramadan. 

Almeno dieci palestinesi sono stati arrestati sabato durante gli scontri con la polizia israeliana nella Città Vecchia di Gerusalemme. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha lanciato un appello alla calma.

Almeno tre persone sono morte nell’attacco contro una petroliera iraniana al largo della costa siriana, precisamente della città di Banias. L’attacco, che secondo l’agenzia governativa Sana sarebbe stato portato da un drone – probabilmente israeliano – proveniente dalle acque territoriali libanesi, ha provocato un incendio in un serbatoio della nave che è stato domato.

I ribelli che combattono nel nord del Ciad contro il governo di N’Djamena sono disponibili a firmare un cessate il fuoco.

In tutto il mondo sono state somministrate finora un miliardo di dosi di vaccini anti-Covid, meno di cinque mesi dopo le prime inoculazioni.

Hensoldt, 5.600 dipendenti e ricavi per 1,2 miliardi di euro nel 2020, quotata a Francoforte, campione tedesco nell’elettronica della Difesa, diventerà italo-tedesca con Leonardo che acquista il 25,1% (Rpt, 25,1%) (strappandolo a mire francesi, spagnole e svedesi) e affianca come maggior azionista, con una quota paritetica, la ‘cassaforte’ pubblica tedesca Kfw. Hensoldt e’ gia’ partner di Leonardo, che incrocia anche in collaborazioni del calibro del programma Eurofighter Typhoon. 

Dopo l’accordo in cinque punti per risolvere la crisi politica in Myanmar raggiunto oggi nel vertice straordinario dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) “c’è una lunga strada da percorrere“. Lo ha dichiarato alla stampa il primo ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, dopo l’incontro. Il leader singaporiano, riferisce il quotidiano “The Straits Times”, ha ammesso che “una cosa e’ dire che finiranno le violenze e saranno liberati i prigionieri politici, un’altra cosa e’ farlo”. L’esercito birmano ha represso anche oggi con la forza le proteste che continuano in tutto il Paese contro il colpo di Stato uccidendo almeno un manifestante, secondo un testimone. E’ accaduto vicino alla capitale Naypyidaw.

Alla guerra sui mari con l’Iran, per Israele sembra ora aggiungersi il conflitto con Gaza, riaccesosi la notte scorsa. Al primo fronte appare collegata – sebbene come al solito non ci siano conferme – l’attacco ad una petroliera iraniana, denunciato da una ong siriana. 

Per ora sono stati ritrovati solo un pezzo di un siluro, una bottiglia di grasso usato per lubrificare il telescopio e un tappeto per la preghiera. Pochi oggetti che pero’ bastano a raccontare con sufficiente certezza l’epilogo tragico del sottomarino indonesiano scomparso mercoledi’ al largo della costa di Bali, con 53 persone a bordo. “Con prove autentiche che si ritiene provengano dal KRI Nanggala 402, abbiamo cambiato lo status da scomparso ad affondato”. 

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che consente al Paese di limitare il numero di russi impiegati nelle ambasciate di Paesi dichiarati ostili, o di vietare del tutto il loro impiego. Il provvedimento arriva nel corso di espulsioni di diplomatici russi dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, con reciproche espulsioni di ritorsione di Mosca.

La questione relativa alle basi militari russe in Bielorussia non è stata discussa nel recente incontro fra Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko a Mosca. 

La Turchia ha lanciato un’operazione militare in nord Iraq, diretta a colpire l’organizzazione terroristica separatista curda Pkk. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco, che specifica che le manovre militari previste avverranno sia via terra sia per via aerea e interesseranno le regioni montuose di confine di Metina, Gara, Zap, Avasin e Kandil. 

Jamel G., l’autore dell’omicidio di una poliziotta a Rambouillet, vicino Parigi, era un cittadino tunisino di 36 anni originario della regione di Sousse, nella Tunisia orientale. Arrivato in Francia nel 2009, nel 2019 è stato regolarizzato. Sconosciuto alla polizia e ai servizi di intelligence si sarebbe radicalizzato durante il lockdown antiCovid del 2020. Per diversi anni, i suoi post pubblici sono dedicati alla denuncia dell’islamofobia. Ma dall’aprile 2020, al momento del confinamento, sembra essersi radicalizzato e da allora ha pubblicato solo pie preghiere e versetti coranici.

Un primo caso della variante indiana del Covid-19, responsabile di una epidemia montante in India, è stato rilevato in Svizzera. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie elvetiche. 

Patrick Zaki ha visto suo padre per la prima volta dopo piu’ di sei mesi e ha fatto le congratulazioni ai suoi compagni di Master che si stanno per laureare in Italia. 

Gli italiani possono spendere meno per colpa della pandemia e i consumi crollano nel 2020 per la prima volta sotto la media dell’Ue a 27.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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