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23 Ottobre 2021 – Turchia, Erdogan caccia 10 ambasciatori europei. Dopo la Polonia anche la Corte Costituzionale della Romania boicotta l’applicazione delle norme Ue. Mps, stop al negoziato Governo-Unicredit. Pakistan nega accordo con gli Usa per utilizzo spazio aereo contro Afghanistan

Recep Tayyip Erdogan caccia dieci ambasciatori occidentali, tra cui quelli di Stati Uniti, Francia e Germania. E’ senza precedenti l’affondo del presidente turco, che in pochi giorni è passato dalle minacce ai fatti e ha ordinato al ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu di espellere i diplomatici che avevano osato chiedere il rilascio del filantropo dissidente Osman Kavala. In carcere da oltre quattro anni, Kavala è accusato tra le altre cose di avere avuto un ruolo nel fallito golpe del 2016. La cacciata di 10 ambasciatori occidentali, ordinata dal presidente turco Erdogan, è il prima espulsione di massa di diplomatici dal Paese. Non c’era mai stato un provvedimento di tale portata in Turchia, che negli ultimi 50 anni, in totale, aveva cercato la dichiarazione di persona non grata solo per tre diplomatici. Negli Anni ’80, il ministero degli Esteri turco spingeva per l’espulsione dell’allora ambasciatore iraniano, Manocher Mottaki, ma Teheran lo richiamò sostituendolo. Mottaki – inviso ad Ankara per le sue incursioni nel dibattito interno turco – divenne in seguito ministro degli Esteri. Prima di lui era stata la volta dell’ambasciatore libico Abdulmalik (1986) e del secondo segretario all’ambascia siriana, Darwish Baladi (1986), che anche lui lasciò il Paese prima di essere espulso. 

La Commissione Ue “ha inviato una lettera alla Romania in merito alla decisione della sua Corte costituzionale dell’8 giugno 2021. Tale decisione solleva preoccupazioni per quanto riguarda l’applicazione della sentenza della Corte di giustizia europea del 18 maggio 2021“.

Il governo e Unicredit si preparerebbero ad annullare i negoziati su Mps dopo che gli sforzi per raggiungere un accordo sarebbero falliti. Più che sul capitolo ricapitalizzazione, la difficoltà sarebbe legata al rispetto delle condizioni accordate tra le parti a luglio scorso. “Le condizioni fissate a luglio non verrebbero soddisfatte, quindi si rischia che possa saltare l’operazione”, dice una fonte all’Adnkronos. “La stessa due diligence ha fatto emergere problematiche complesse e quindi entrambe le parti stanno trovando difficile trovare una soluzione che rispetti le pre-condizioni”, spiega ancora. 

Le autorità del Pakistan hanno smentito le indiscrezioni stampa riguardanti la possibile chiusura di un accordo per la concessione del proprio spazio aereo agli Stati Uniti in azioni militari sul territorio afgano. “Non esiste una simile intesa” ha fatto sapere il ministero degli Esteri pachistano a seguito delle indiscrezioni dalla catena televisiva “Cnn”.

La candidata socialista alle elezioni presidenziali francesi, Anne Hidalgo, ha annunciato che se verrà eletta abbasserà il diritto di voto a 16 anni per contrastare l’astensionismo. Parlando in un comizio a Lille, il primo nella corsa all’Eliseo, Hidalgo ha inoltre ribadito che intende introdurre subito il “diritto di morire con dignità“. Secondo la sindaca di Parigi, alla quale i sondaggi sul primo turno attribuiscono fra il 4 e il 7%, “è possibile avere la sinistra al potere“. 

Le autorità libiche hanno annunciato sabato la cattura di membri dell’Isis nel nord-ovest della Libia. “Un certo numero di membri dell’Isisi sono stati catturati nella città di Msallata, a 114 km a est della capitale Tripoli, tra cui un alto membro libico che ha combattuto in Siria“, hanno spiegato le autorità antiterrorismo libiche. 

Alcune ore prima della tragica uccisione di Halyna Hutchins sul set del film ‘Rust‘ da parte dell’attore Alec Baldwin alcuni operatori cinematografici avevano abbandonato le loro postazioni per protestare per le condizioni di lavoro. Lo riferisce il Los Angeles Times. La protesta, si legge sul sito del quotidiano, “è nata per le condizioni legate al taglio del budget“. Intanto prosegue l’inchiesta sull’uccisione della direttrice della fotogafia.

I repubblicani stanno cercando di truccare le elezioni perchè ci sono persone che non sono d’accordo con le loro idee“. Lo afferma Barack Obama facendo campagna elettorale per il candidato democratico a governatore della Virginia Terry McAuliffe. Il riferimento di Obama è all’ennesimo blocco in Senato della riforma elettorale da parte dei repubblicani. 

Se il gas fornito non viene pagato per intero e il nuovo contratto non viene firmato dal primo dicembre di quest’anno, allora Gazprom interromperà le forniture di gas alla Moldova“: lo ha dichiarato il portavoce del gigante russo del gas Gazprom, Serghiei Kupriyanov, ripreso dall’agenzia Interfax. “Attualmente, l’ammontare del debito è di 433 milioni di dollari e con i pagamenti in sospeso la somma totale e’ di 709 milioni di dollari“, ha affermato Kupriyanov.

I legislatori cinesi hanno votato per adottare una nuova legge sulla promozione dell’educazione familiare in una sessione del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo. In risposta all’impulso del paese di alleggerire il carico di lavoro accademico dei giovani studenti, la legge richiede ai governi locali di adottare misure per ridurre l’onere dei compiti a casa eccessivi e del tutoraggio fuori dal campus nell’istruzione obbligatoria.

Un sonoro schiaffo sul podio da cui stava pronunciando il suo discorso di insediamento è stata l’accoglienza riservata a Tabriz, in Iran, al nuovo governatore della provincia dell’Azerbaigian Orientale.

L’Unione europea ha chiesto alla Siria l’abolizione della pena di morte. Lo si legge in una dichiarazione del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae).

La Cina ci riprova con la tassa sulla proprietà dopo lunghi anni di discussione, resistenze e timide prove, destinata a colpire il settore immobiliare in una fase in cui è alle prese con la crisi dalle tante incognite di Evergrande e con la volontà del presidente Xi Jinping di stroncare la bolla speculativa. 

Il ritiro di mercenari e forze straniere dalla Libia serve a rafforzare la fiducia tra le autorità e il popolo libico, ma deve essere equilibrato e graduale, anche alla luce di quanto accaduto in Afghanistan, e non deve essere letto come un ostacolo per tenere le elezioni previste per il prossimo 24 dicembre. E’ quanto ha detto la ministra degli Esteri libica, Najla al Mangoush, precisando che prima del voto di dicembre potrebbe lasciare la Libia tra il 15 e il 20% delle forze straniere presenti oggi.

La coalizione di sostegno al governo yemenita a guida saudita ha annunciato oggi di aver distrutto quattro barchini carichi di esplosivo nelle località costiere di Al Jabbana e Al Hodeidah in Yemen.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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