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23 marzo 2021 – Corea del Nord sfida Biden con test missili a corto raggio. Israele, vittoria netta della destra ma senza maggioranza. Prove intesa Draghi-Erdogan; convocato ambasciatore cinese.

La Corea del Nord ha effettuato test con missili a corto raggio nella sua prima sfida all’amministrazione di Joe Biden. Lo ha reso noto un responsabile Usa. 

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha incontrato oggi a Bruxelles gli omologhi di Francia, Germania e Regno Unito per il primo giorno della ministeriale Nato. Lo riferisce una nota ufficiale del dipartimento di Stato, secondo la quale le parti “hanno ribadito il loro forte impegno per la Nato, le relazioni transatlantiche e il sostegno per una più profonda cooperazione Usa-Ue; affrontato le sfide poste da Russia e Cina; discusso la situazione in Afghanistan, Iran, Libia e Yemen”.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha assicurato che il “rafforzamento della partnership strategica” tra Turchia e Italia “contribuirà notevolmente alla stabilita’ e alla prosperità della regione“. Il capo dello Stato – riferisce una nota della presidenza turca – si è espresso in questi termini durante il colloquio telefonico odierno con il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi. Erdogan ha inoltre affermato di voler tenere al più presto il terzo summit intergovernativo italo-turco, evidenziando che il suo Paese è impegnato per raggiungere un interscambio pari a 30 miliardi di dollari. 

La Farnesina rende noto che l’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua è stato convocato per domani al ministero degli Esteri in merito alle sanzioni imposte da Pechino nei confronti dell’Unione europea. Lo riferisce una nota della Farnesina. L’ambasciatore sara’ ricevuto dalla vice ministra Marina Sereni.

Importante vittoria per Lula alla Corte suprema brasiliana. Con tre voti a due, la seconda sezione ha infatti deciso che il giudice Sergio Moro non è stato imparziale nel condannare l’ex presidente. A far pendere la bilancia in favore di Lula è stata Carmen Lucia, che ha ribaltato in favore di Lula il voto espresso nel 2018, alla luce “delle nuove prove emerse di recente“. 

Domenica 21 marzo 2021, la Corea del Nord ha lanciato due missili, poco dopo la visita a Seoul, in Corea del Sud, dei segretari Usa di Stato e Difesa, Tony Blinken e Lloyd Austin; si tratta dei primi test di questo tipo da quando Joe Biden è arrivato alla Casa Bianca.

Più di 1.200 venezuelani sono stati sfollati a causa di scontri tra le forze armate nazionali bolivariane e gruppi irregolari non meglio identificati ma sospettati di essere membri delle forze armate rivoluzionarie della Colombia.

Il Likud del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, conquista 31 seggi alle elezioni, si conferma primo partito e con l’aiuto del tecno-colono Naftali Bennett potrebbe raggiungere la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo di destra tra i più radicali che lo Stato ebraico abbia mai visto. I primi exit poll danno l’immagine di un Paese spaccato e dal futuro ancora incerto.

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha scritto al suo omologo pachistano, Imran Khan, affermando che l’India “vuole relazioni cordiali con il popolo del Pakistan”. In una lettera inviata al premier pachistano in occasione del Pakistan Day, in cui si celebra la Risoluzione di Lahore del 1940, in cui i musulmani d’India chiesero uno stato separato all’impero britannico, Nodi ha sottolineato che “è imperativo creare un clima di fiducia, senza terrore e ostilità, in questo momento difficile per l’umanità“.

Il presidente Usa, Joe Biden, sta prendendo in considerazione un ordine esecutivo sul controllo delle armi, sulla scia delle due sparatorie di massa che hanno scosso il Paese in meno di una settimana. Il riferimento è alla sparatoria di ieri in un supermercato di Boulder, in Colorado, che ha causato 10 vittime e quella del 16 marzo ad Atlanta, dove le vittime sono state 8.

Il Comando forze speciali dell’esercito tedesco (Ksk) – secondo il quotidiano Sueddeutsche Zeitung – tornerà presto operativo, dopo lo stop alle missioni parte del processo di riforma del reparto, avviato nell’estate del 2020. E’ quanto si apprende dal secondo rapporto provvisorio sullo stato della ristrutturazione del Ksk, elaborato dal capo di Stato maggiore della difesa tedesco, il generale Eberhard Zorn. Le missioni eranop ferme dall’avvio della riforma del reparto, che ha lo scopo di epurarlo dagli estremisti di destra scoperti tra gli effettivi negli ultimi anni.

E’ giusto sospendere gli operatori sanitari che rifiutano il vaccino. E’ emerso dalle motivazioni di un’ordinanza del giudice di Belluno, il quale ha respinto le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari di due case di riposo che avevano rifiutato di sottoporsi alla somministrazione della prima dose di Pfizer lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi dal lavoro.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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