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23 Luglio 2020 – Usa, via nomi, bandiere e statue sgradite. Iran, due caccia stranieri minacciano un aereo di linea.

Nuovo attacco frontale degli Usa contro Pechino. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha ammonito “il mondo libero” su una Cina “sempre più autoritaria” sottolineando la necessità di “trionfare sulla nuova tirannia del partito comunista“. Pompeo ha anche definito Xi Jinping “adepto di una ideologia totalitaria“.

Intanto il Senato americano si arrende alle sempre più forti proteste e approva la controversa legge che prevede di rinominare le basi Usa cha portano il nome di personaggi legati alla storia confederata. Il presidente americano Donald Trump ha minacciato il veto. Ora verrà istituita anche una commissione che metta a punto un piano per dare un nuovo nome alle strutture, rimuovendo vecchi nomi e bandiere, simboli e statue legate all’epoca della schiavitù.

Secondo quanto riportato dai media iraniani, 2 aerei israeliani si sarebbero avvicinati contro un aereo di linea iraniano che stava volando attraverso lo spazio aereo siriano. Il pilota del volo Teheran-Beirut della Mahan, puntato nel cielo siriano da due cacciabombardieri, finora dati per israeliani, ha spiegato all’agenzia IRNA di aver presto contatto con essi, e che essi si sono dichiarati statunitensi. L’agenzia IRNA riferisce che nel caso di una conferma, l’azione di “pirateria aerea” dell’aviazione terrorista degli Stati Uniti ai danni dell’aereo passeggeri iraniano, sarà sicuramente oggetto di protesta dell’Iran presso le sedi internazionali competenti.

Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Mousavi “Certi stati stranieri potrebbero aver condotto i recenti cyberattacchi contro infrastrutture iraniane, ma non possono essere dietro le esplosioni e gli incendi nelle raffinerie, nelle foreste e in altre localita’ frequentate nel periodo estivo”.

Ahmed al-Mismari, il portavoce del sedicente Esercito nazionale libico di cui Khalifa Haftar e’ comandante generale, ha sostenuto che “negli ultimi giorni” circa mille miliziani siriani sono salpati dalla Libia alla volta dell’Italia come migranti clandestini. Alcuni sarebbero militanti di varie organizzazioni terroristiche islamiche.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato oggi la violazione della sovranità di Grecia e Cipro da parte della Turchia nel Mediterraneo orientale, sul fondo delle tensioni tra Atene ed Ankara, ricevendo all’Eliseo il suo omologo cipriota Nicos Anastasiades. Intanto il “Democracy Matrix”, realizzato dall’università tedesca di Wurzburg classifica la Turchia come una “autocrazia moderata”. E in questa classifica si colloca al 138mo posto su un totale di 176 nella classifica relativa al 2019, al di sotto di paesi come l’Afghanistan, il Pakistan e Haiti.  Intanto Recep Tayyip Erdogan si prepara a lanciare l’ultima stretta sui social media. La controversa proposta dell’Akp è stata depositata al Parlamento di Ankara e prevede la rimozione dei post sgraditi entro 24 ore, l’obbligo di raccogliere in un server locale i dati degli utenti e la nomina di un responsabile legale nel Paese.

“Con il Recovery Fund avremo i soldi per i prossimi 20-30 anni, coinvolgere le opposizioni é l’ABC. Per bisogna fare presto, avere una visione del Paese ed essere concreti. Lo dobbiamo ai nostri figli”. Così il segretario del PD Zingaretti dopo le aperture fatte dalle opposizioni per un confronto.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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