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23 Dicembre 2020 – Etiopia, morte più di cento persone durante scontri etnici. Ora è veramente Brexit. Trump veto sul National Defense Act. Italia, proprietari furiosi per proroga blocco sfratti senza adeguati ristori

Più di 100 persone sono state uccise nell’ultimo massacro nell’Etiopia occidentale. L’ha comunicato la Commissione etiope per i diritti umani, precisando che si tratta di un bilancio provvisorio. L’attacco è avvenuto nella zona di Metekel della regione di Benishangul-Gumuz a seguito della visita avvenuta ieri dal primo ministro Abiy Ahmed e durante la quale ha parlato della necessità di porre fine a tali massacri. Gli attacchi non sarebbero legati però al conflitto in corso nella regione settentrionale del Tigray. Amnesty International, che è riuscita a mettersi in contatto con cinque sopravvissuti, ha detto che membri della comunità etnica Gumuz hanno incendiato le case di etnia Amhara, Oromo e Shinasha, pugnalando e sparando ai residenti. Dozzine di persone sono ancora disperse.

Gli Stati Uniti potrebbero chiudere la loro ambasciata in Iraq per preparare il terreno per un attacco all’Iran. Lo ha sostenuto il sito di notizie Axios, che cita due fonti anonime a conoscenza delle discussioni.

I britannici hanno fatto “enormi concessioni” nei negoziati sulla Brexit. Lo ha annunciato una fonte del governo francese. I negoziatori di Londra hanno deciso di cedere su punti molto importanti relativi alla pesca, ha detto questa fonte, vale a dire l’ultimo punto che ancora blocca le discussioni. Ora la Brexit è in dirittura d’arrivo.

Il presidente americano Donald Trump ha messo il veto sul National Defense Authorization Act che autorizza un tetto di 740 miliardi di spesa e delinea la politica del Pentagono. La legge era stata approvata a grande maggioranza nelle due Camere del Congresso che ora dovranno nuovamente pronunciarsi con una maggioranza dei due terzi dei voti per scavalcare il veto.

Niente sfratti ancora per sei mesi: nonostante le intenzioni dichiarate di non prolungare ancora la misura, il blocco spunta nelle bozze del tradizionale decreto Milleproroghe di fine anno, che il governo affronta insieme all’aggiornamento Brexit, per essere pronti in caso di no deal. Il solo annuncio, pero’, scatena la rivolta dei proprietari.

Un vasto incendio è scoppiato oggi nel campo per migranti di Lipa, venti chilometri distante da Bihac, nel nordovest della Bosnia-Erzegovina al confine con la Croazia. Nel darne notizia, i media locali affermano che ad appiccare il fuoco sono stati gli stessi migranti che hanno dato alle fiamme le tende del campo dopo la notizia che tale struttura verra’ chiusa. L’incendio si e’ sviluppato poco dopo la visita al campo da parte di rappresentanti dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Nel campo di Lipa sono ospitati 1.200 migranti.

Per riaprire le scuole il 7 gennaio abbiamo messo risorse economiche importanti, modificato norme e procedure amministrative”. Lo scrive la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

Il Tar del Lazio ha annullato la delibera del 10 aprile 2017 dell’Agcom che ha imposto a Vivendi di scegliere tra la partecipazione rilevante in Tim e la presenza quasi al 30% in Mediaset. I giudici, nella loro articolata sentenza, hanno accolto quindi il ricorso dei francesi, una questione sulla quale si e’ espressa anche la Corte di giustizia europea, che ha criticato la parte della Legge Gasparri che regolava questi argomenti. 

Rapporti bilaterali tra Turchia e Bangladesh e la questione dei Rohingya sono stati i temi al centro della visita del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, a Dacca.

Il ritorno in patria di Chico Forti è “un bel regalo di Natale per la sua famiglia e per l’Italia“. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, commentando in un profilo Facebook il futuro rimpatrio del cittadino italiano detenuto negli Stati Uniti dal 1994. Il ritorno segue la firma dell’ordinanza da parte del governatore della Florida, Ron DeSantis, che accoglie l’istanza di Forti di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo e di essere trasferito in Italia.

La Gran Bretagna è in emergenza e nella morsa di una pandemia da Covid che la sta letteralmente bloccando, fra il caos merci e nuovi lockdown imposti a una popolazione sempre più stanca. Continuano infatti a farsi sentire le conseguenze per le colonne chilometriche di tir e camion diretti nel continente europeo, nonostante la riapertura degli ingressi decisa dalle autorità francesi dopo lo stop per contenere la mutazione inglese di coronavirus, alla quale si è aggiunta nelle ultime ore la paura per un’ulteriore variante in arrivo dal Sudafrica. 

Sarebbe stato individuato nel Kent, contea del sud dell’Inghilterra, il ‘paziente zero‘ della variante britannica del Covid-19 che ha intensificato l’emergenza nel Regno Unito e messo in allarme l’Europa e il mondo. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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