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21 Novembre 2020 – Danimarca, scende in strada la rabbia degli allevatori di visoni. Guatemala, assaltato il Parlamento. Parigi, scontri per legge sulla “sicurezza globale”. Nuovo attentato dell’Isis a Baghdad

Non accennano a calmarsi in Danimarca le proteste scatenate dall’abbattimento di milioni di visoni. Centinaia di agricoltori e allevatori danesi sono scesi per le strade del Paese con i propri trattori contro la decisione del governo di abbattere i loro visoni per fermare la diffusione di una variante del coronavirus. Oltre 500 trattori, molti con la bandiera danese, sono sfilati davanti agli uffici del governo e al Parlamento di Copenaghen fino al porto; altri 400 hanno organizzato una protesta simile nella seconda città del Paese, Aarhus.

Centinaia di manifestanti, molti incappucciati, hanno fatto irruzione nel Parlamento per protestare contro il governo. I manifestanti hanno assaltato la porta d’ingresso dell’edificio sede del Congresso e anche le finestre, lanciando torce di fuoco all’interno dell’edificio, dove non erano presenti parlamentari. La protesta arriva dopo l’approvazione del bilancio del 2021, che ha provocato forte scontento nel Paese nei confronti del presidente Alejandro Giammattei

Scontri sono scoppiati oggi a Parigi alla fine della manifestazione organizzata contro la legge sulla “sicurezza globale“: contro gli agenti i dimostranti hanno lanciato cassonetti e altri oggetti ed un agente è rimasto leggermente ferito. La polizia ha usato a più riprese gli idranti ed ha fermato 23 persone. Lo ha reso noto la Prefettura di polizia. In caso di approvazione della nuova legge, che dovrebbe garantire la protezione della polizia, la pubblicazione di immagini di agenti in servizio ”con l’obiettivo di mettere in pericolo il loro benessere fisico o mentale” potrà essere punita con una pena di reclusione fino a un anno e una multa di 45.000 euro. Altrettanto controverso è un articolo che stabilisce che le forze dell’ordine possono portare le proprie armi all’interno di un luogo pubblico anche quando non sono in servizio.

Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha incontrato il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani: “È fantastico incontrare il ministro degli Esteri del Qatar Al Thani oggi a Doha e discutere di questioni bilaterali e regionali. Apprezziamo il continuo sostegno del Qatar come Paese ospite dei negoziati di pace afgani.

Otto persone, sei soldati e due civili, sono state uccise questa sera in un’imboscata di jihadisti dello Stato Islamico a circa 200 chilometri a nord di Baghdad. Una bomba collocata sul ciglio della strada è esplosa al passaggio di un’auto civile e quando agenti di polizia e membri dell’Hachd al-Chaabi – una coalizione paramilitare ora integrata nello stato – sono venuti in loro soccorso, sono finiti sotto il fuoco dei jihadisti. 

E’ salito ad almeno 50 feriti e otto morti il bilancio provocato dai 23 razzi caduti in diverse parti della capitale afgana Kabul .

Il governo etiope avrebbe conquistato la città di Adigrat nella regione del Tigre’. Sarebbe la terza città riportata sotto il controllo federale dopo quelle di Axum e Adua. Intanto l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, ha salutato con favore la nomina di inviati dell’Unione africana nel contesto del conflitto in corso in Etiopia.

E’ sulla rampa di lancio il satellite Copernicus Sentinel-6 che andrà nello spazio per ‘scrutare’ gli oceani, per monitorare il cambiamento del livello del mare. L’Esa ha confermato il lancio a bordo di un razzo-vettore Falcon 9 di Space X alle 18:17 ora italiana (17:17 Gmt, 09:17 ora locale Pst) dalla base area Vandenberg Air Force in California, negli Stati Uniti.

Un gruppo di elettori del Michigan fa causa a Donald Trump e alla sua campagna elettorale, accusandoli di aver violato i diritti di voto degli afroamericani con le azioni legali avviate sulle elezioni. Nella causa la campagna di Trump è accusata di aver fatto pressione sui funzionari responsabili del voto per non certificare l’esito delle elezioni.

Conclusa la ‘charm offensive‘ del ministro dell’Interno libico, Fatih Bashagha, in Francia, dove punta ad accreditarsi per raggiungere il suo obiettivo di diventare l’uomo nuovo della Libia, prendendo le redini del governo di Tripoli. Considerato vicino ai Fratelli musulmani ed alla Turchia, Basghagha, determinato a presentarsi come il sostenitore di una Libia democratica e pluralista, deve ottenere il supporto dei francesi, schierati con il generale Khalifa Haftar, o quanto meno ridurre le loro obiezioni.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e una diminuzione dello 0,4% su base annua.

Il comparto degli Eventi, del Wedding e dei Meeting ha delle specificità proprie evidentissime che il Governo dovrebbe tenere in considerazione. Finora, purtroppo, non è stato così. Le nostre attività, per loro stessa natura, necessitano di una programmazione che va da 6 a 12 mesi almeno, e conseguentemente i danni che le nostre imprese hanno subito, subiscono e subiranno vanno ben oltre il periodo preso in considerazione dal Governo nei decreti ristori”. Lo affermano Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, l’associazione di Confindustria dei settori Events, Luxury e Wedding, e Serena Ranieri, presidente di Federmep, la Federazione matrimoni ed eventi privati.

Il presidente della Banca mondiale, David Malpass, ha dichiarato che senza un intervento tempestivo sul debito dei paesi più poveri si rischia di tornare ai default e alle ripetute ristrutturazioni degli anni ’80. Malpass è intervenuto al vertice del G20 in corso a Riad. “In assenza di una riduzione del debito permanente in paesi come Ciad, Angola, Etiopia e Zambia, le prospettive di povertà rimangono fosche“.

Quasi 70 detenuti sono evasi da una prigione in Libano dopo aver sfondato le porte delle celle e aver attaccato le guardie carcerarie. Secondo la polizia, cinque dei detenuti fuggiti sono morti quando un’auto rubata durante la fuga si è schiantata contro un albero nel corso di un inseguimento da parte della polizia La fuga di massa dal carcere che ha coinvolto 69 detenuti è avvenuta in una prigione di Baabda, un sobborgo della capitale libanese Beirut. La polizia ha detto che finora 15 detenuti sono stati nuovamente arrestati e quattro dei prigionieri evasi si sono consegnati.

L’epidemia di coronavirus, il lockdown globale e il congelamento delle attivita’ economiche hanno lanciato una crisi economica sistemica che il mondo contemporaneo non conosceva dai tempi della Grande Depressione“: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso del summit del G20 in teleconferenza. “Nonostante alcuni segnali positivi – ha affermato Putin – il rischio principale e’ ancora la cosiddetta disoccupazione stagnante di massa con conseguenti crescita della povertà e problemi sociali. Il ruolo del G20 qui e’ quello di evitare ciò”. Lo riporta l’agenzia Interfax.

L’Alto rappresentante dell’Unione europea Josep Borrell in occasione del 25esimo anniversario dell’accordo di pace che pose fine alla guerra in Bosnia, ha esortato i leader politici bosniaci a superare le loro persistenti divisioni etniche e a preparare la loro nazione a unirsi all’Ue. “Dobbiamo commemorare il passato, ma dobbiamo guardare al futuro”, ha detto Borrell in visita a Sarajevo per l’anniversario, aggiungendo che l’accordo di pace mediato dagli Stati Uniti per la Bosnia ha concluso “uno degli episodi più vergognosi della storia moderna dell’Europa“.

L’efficacia dei vaccini contro il Covid sviluppati da Pfizer/BionTech e Moderna è finora un’eccellente notizia solo per i Paesi ricchi. Quasi tutte le dosi che queste aziende prevedono di produrre nel 2021 sono gia’ state prenotate da potenze economiche come Usa, Europa e Giappone. Le nazioni più povere del mondo rimangono invece ancora alla finestra e guardano con speranza ai vaccini prodotti dalla Cina e dalla Russia, che nella risposta alla pandemia trovano così un’occasione formidabile per espandere propria sfera d’influenza in aree come l’Africa o il Sud Est asiatico.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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