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21 Luglio 2020 – Recovery Fund, l’Europa batte un colpo; è fumata bianca. Liberati gli ostaggi in Ucraina. Turchia, nuovo femminicidio

Sottoscritto l’accordo sul Recovery Fund. Finalmente nella notte è arrivata la fumata bianca. Il premier Giuseppe Conte in un passaggio del suo intervento alla Camera commenta: “Possiamo dirci soddisfatti, qui non e’ una questione di trionfalismo. Ho sentito evocare questo concetto, qui non c’é nessun trionfalismo. Possiamo e dobbiamo definirci soddisfatti di un risultato positivo, che non appartiene ai singoli – e certo non appartiene neppure a chi vi parla – ma non appartiene neppure al Governo. E permettetemi di dirlo col massimo rispetto, non appartiene neppure alle forze di maggioranza. Appartiene, e lo affermo con orgoglio, a tutto il Paese e all’Italia intera”.

A seguito dell’accordo raggiunto dal Consiglio europeo sul fondo per la ripresa dalla crisi del coronavirus e sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp) dell’Ue 2021-2027, la Germania dovra’ aumentare di 10 miliardi di euro il proprio contributo al bilancio comune.

Purtroppo la crisi provocata dal coronavirus negli Usa peggiorerà prima di migliorare“. Così il presidente Donald Trump, in una conferenza stampa sul Coronavirus alla Casa Bianca. “I vaccini stanno arrivando e stanno arrivando molto prima di quanto chiunque credesse possibile“. Monta però la polemica perché Anthony Fauci, membro della task-force anticoronavirus della Casa Bianca e direttore dell’Istituto Nazionale delle Allergie e delle Malattie Infettive, ha dichiarato all’emittente “Cnn” di non essere stato invitato alla conferenza stampa del presidente statunitense.

Si e’ concluso con il lieto fine il sequestro dei passeggeri di un autobus a Lutsk, in Ucraina occidentale. In serata, dopo piu’ di 12 ore di paura, le autorità ucraine hanno annunciato che tutti i 13 ostaggi sono stati liberati e l’aggressore armato, che aveva sequestrato un autobus, é stato arrestato dalla polizia. “Sono tutti incolumi“, ha dichiarato il ministro dell’Interno Arsen Avakov.

Continuano le proteste in Israele contro Benjamin Netanyahu. Manifestanti si sono nuovamente radunati sotto la residenza del premier a Gerusalemme, dopo aver avuto l’autorizzazione delle forze dell’ordine che hanno anche approvato una marcia fino alla Knesset.

Nuovo femminicidio in Turchia. Il ritrovamento del cadavere di Pinar Gultekin, una giovane studentessa universitaria di cui si erano perse le tracce da 5 giorni, ha messo nuovamente Ankara di fronte alla piaga del femminicidio e della violenza sulle donne. Strozzata, trasportata in un bosco della localita’ della Costa turca e messa in un barile; e al barile, l’ex fidanzato ha prima dato fuoco e poi ha versato sopra il cemento. E’ stata questa la fine di Pinar. Gestore di un bar, l’uomo non si era mai arreso alla fine della storia con la donna. 

La Siria si trova anche a causa delle conseguenze della pandemia di coronavirus in una situazione economica critica con i prezzi dei prodotti alimentari che sono aumentati di oltre il 200 per cento nell’ultimo anno e ora si attestano a 20 volte i loro livelli prebellici, secondo dati del Programma alimentare mondiale (Pam). Intanto il partito di Bashar Al Assad si afferma alle elezioni ottenendo 177 seggi su 250 ma con una affluenza di appena il 33,17%.

“Gli inviti all’azione da parte degli attori regionali nel conflitto libico devono cessare. Le minacce di ricorrere a un intervento militare sono pericolose, aggravano ulteriormente lo scontro diretto tra le parti libiche e porteranno ad un’ulteriore escalation”. Lo afferma in una nota il portavoce dell’ufficio dell’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell. “L’unica risposta responsabile nell’interesse della Libia, dei libici e dell’intera regione e’ aumentare gli sforzi collettivi verso una soluzione politica negoziata”. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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