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21 Agosto 2020 – Repubblicani scaricano teoria del complotto di QAnon. Onu in campo per 100mila sfollati a Beirut. Firmato cessate il fuoco in Libia. Missione golpe riuscita in Mali, l’imam Dicko torna in moschea

Il leader della minoranza repubblicana alla Camera degli Stati Uniti, Kevin McCarthy, ha denunciato la teoria del complotto di QAnon, diventando il piu’ alto esponente repubblicano al Congresso a farlo esplicitamente. McCarthy ha detto durante un’intervista a “Fox News” giovedì sera che “non c’e’ posto” nel partito per QAnon, la quale sostiene che il presidente Donald Trump e i suoi alleati stiano lavorando per smascherare un gruppo d’e’lite di democratici, personaggi dei media e celebrita’ che gestiscono un giro internazionale di traffico di bambini. 

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha terminato la sua visita in Libano. Ha assicurato il supporto immediato dell’Unhcr a oltre 100.000 persone coinvolte nella tremenda esplosione che ha devastato la capitale Beirut il 4 agosto. In una nota l’impegno mira ad assicurare riparazioni d’emergenza agli alloggi e sostegno psicologico a libanesi, rifugiati e altre popolazioni colpite. 

L’aereo che trasferirà Aleksei Navalny dall’ospedale di Omsk, in Siberia, dove hanno stabilizzato le sue condizioni vitali per raggiungere la Germania partirà alle 6 (ora locale). Lo ha reso noto l’addetto stampa dell’oppositore, Kira Yarmysh, sui social. “La partenza di Aleksei avverrà non prima di sette ore“, ha dichiarato. 

Torno alla moschea, sono un imam“. Finisce così, con il golpe militare, l’avventura politica dell’imam Mahmoud Dicko, uno dei leader della protesta popolare che aveva invaso le strade del Mali nelle ultime settimane. Si ritira “ringraziando” i soldati che hanno rovesciato il presidente Ibrahim Boubacar Keita e chiedendo “di scacciare i demoni della divisione“. Gli Stati Uniti hanno sospeso tutti gli aiuti militari per il Mali dopo il colpo di Stato compiuto da alcuni ufficiali e l’arresto del presidente del Paese africano. Lo ha reso l’emissario americano per il Sahel, Peter Pham. “Non c’é più addestramento o supporto per le forze armate del Mali. Abbiamo fermato tutto finche’ non saremo in grado di chiarire la situazione“.

La Libia prova a voltare pagina e a tentare la pace: il presidente del Governo di accordo nazionale libico (Gna) di Tripoli, Fayez al Serraj, e il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, hanno dichiarato un cessate il fuoco su tutto il territorio libico e il rilancio di processo politico che portera’ a elezioni legislative e presidenziali il prossimo marzo. Hanno stabilito inoltre la ripresa della produzione ed esportazione di petrolio. 

La leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya ha promesso di “resistere fino alla fine” nelle proteste contro le elezioni del 9 agosto, che hanno confermato Alexander Lukashenko alla guida del paese per un sesto mandato, denunciando il rischio per i bielorussi di diventare “schiavi” se il movimento di protesta dovesse fare un passo indietro. 

Secondo il magazine tedesco Der Spiegel vi sarebbero dei legami finanziari fra la milizia sciita libanese Hezbollah e il proprietario della nave che portò a Beirut il nitrato d’ammonio poi esploso nel porto lo scorso 4 agosto, devastando parte della città.

Meno di due anni per sconfiggere la pandemia. Questa la nuova previsione dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Sono trascorsi 8 mesi dalla comparsa a Wuhan in Cina di questo virus: ad oggi ha già causato quasi 800 mila morti e oltre 22 milioni di contagi in tutto il mondo.

Belgio nella “black list” tedesca. Il governo tedesco ha infatti inserito Bruxelles e i suoi dintorni nella lista delle zone a rischio a causa del coronavirus. Nella capitale belga infatti sarebbero stati registrati 50 nuovi contagi su 10mila abitanti in una settimana. Intanto le autorità di Madrid hanno raccomandato alla popolazione di “rimanere a casa” nelle aree della città più colpite dal coronavirus. Secondo l’ultimo conteggio del ministero della Salute, in Spagna si sono registrate nelle 24 ore 3650 nuovi contagi, un terzo dei quali nel comune di Madrid, che ne ha notificati 1199.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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