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20 Agosto 2021 – Cinque siti talebani scomparsi dalla rete, probabilmente vittime di un attacco hacker. Iraq, 6 soldati uccisi da militanti Isis. Damasco respinge attacco israeliano, 22 missili abbattuti. Usa, segretario alla Difesa ammette, americani picchiati da talebani durante operazioni di salvataggio. Le Pen, niente accoglienza per afghani. Pakistan, attentato suicida contro lavoratori cinesi

I cinque siti web ufficiali dei talebani, attraverso cui la loro propaganda viene diffusa in diverse lingue, da qualche ora sono improvvisamente ‘spariti’ dalla Rete. Lo riporta il Washington Post, spiegando come non sia ancora chiaro se si tratti di un problema tecnico o di altro, senza citare per il momento la possibilità di un attacco hacker. Site Intelligence Group, il sito che monitora l’attività di terroristi ed estremisti online e sui social, ha segnalato anche come numerosi gruppi WhatsApp usati dai talebani siano stati chiusi nelle ultime ore. 

Sei membri delle milizie sciite Hashd al-Shaabi sono stati uccisi e altri quattro feriti in Iraq a Gwadar dopo aver subito un attacco da parte di militanti dello Stato islamico.

Le forze di difesa aerea siriane hanno abbattuto 22 missili lanciati da Israele in Siria utilizzando i sistemi Buk-M2E e Pantsir-S di fabbricazione russa.

Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin ha detto ai membri della Camera in un briefing questo pomeriggio che gli americani sono stati picchiati dai talebani a Kabul, secondo diverse fonti. Lo riporta la Cnn.

Il Rassemblement National, il partito di estrema destra francese guidato da Marine Le Pen ha lanciato una petizione per dire “no all’accoglienza massiccia dei rifugiati afghani“. 

Un attentatore suicida ha fatto esplodere il suo ordigno vicino a un veicolo che trasportava lavoratori cinesi nel sud-ovest del Pakistan, uccidendo due bambini pakistani che giocavano sul ciglio della strada.

La comunità internazionale deve accelerare e semplificare le procedure di visto per gli afghani che temono per la loro sicurezza e che desiderano lasciare il Paese. Questo l’appello lanciato oggi da Inger Ashing, Ceo di Save the Children International, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. 

La procura boliviana ha annunciato di aver depositato un atto d’accusa che potrebbe portare all’apertura di un processo contro l’ex presidente ad interim Jeanine Anez per la morte di venti manifestanti nel 2019.

Il Marocco è favorevole al mantenimento del gasdotto Maghreb-Europa (Meg) che collega i giacimenti algerini all’Europa attraverso il regno e il cui contratto scade nell’ottobre 2021. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Ufficio nazionale per gli idrocarburi e le miniere, Amina Benkhadra, una dichiarazione all’agenzia di stampa “Map”.

Gli impatti della crisi climatica mettono in pericolo un miliardo di bambini. Il nuovo rapporto dell’Unicef – un’analisi completa del rischio climatico dalla prospettiva dei bambini, realizzata in collaborazione con Fridays for Future; e con la prefazione di Greta Thunberg – non lascia dubbi e parla di rischio “estremamente elevato” per “circa un miliardo di bambini, quasi la metà dei 2,2 miliardi di bambini del mondo, vive in uno dei 33 Paesi classificati come ‘a rischio estremamente elevato‘”. 

Una donna di 73 è morta a Siviglia, in Spagna, dopo esser stata contagiata dal virus del Nilo Occidentale.

Amici dei bambini a Idlib, in Siria, con tante attività estive, che hanno avuto una grande partecipazione, per intrattenere e aiutare i bambini più vulnerabili. Lo riferisce la ong sul suo sito. Quest’anno a Idlib, nel nord-ovest siriano, le scuole hanno aperto a singhiozzo a causa della pandemia e migliaia di bambini hanno lasciato il percorso di studi a causa dei problemi economici delle loro famiglie. 

Gli Stati Uniti imporranno sanzioni a un’imbarcazione russa e a due cittadini della Federazione coinvolti nel progetto di gasdotto Nord Stream 2, che porterà il gas russo in Germania passando per il Baltico ed evitando l’Ucraina. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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