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20 Agosto 2020 – Iran, ministri di Francia Germania e Gran Bretagna contro gli Usa. Sanders pronto a salire sul carro di Biden. Israele e Emirati continuano il flirt. In Belgio un caso Floyd? Beirut, porto in funzione

Francia, Germania e Gran Bretagna “non possono sostenere l’azione degli Usa di chiedere il ripristino delle sanzioni Onu contro l’Iran perché é incompatibile con i nostri sforzi attuali per sostenere l’accordo sul nucleare“. Lo affermano i ministri degli Esteri dei tre paesi in una nota diffusa dalla missione di Parigi al Palazzo di Vetro. Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, aveva infatti notificato giovedì alle Nazioni Unite che gli Stati Uniti stanno avviando il processo per ripristinare tutte le sanzioni Onu contro l’Iran che erano state precedentemente revocate nell’ambito dell’accordo nucleare dell’era Obama, nonostante la bocciatura di una mozione al riguardo avvenuta nelle settimane scorse.

Bernie Sanders si dice pronto ad accettare un ruolo nell’esecutivo Usa in caso di vittoria di Joe Biden alle presidenziali, ma “dipende da un insieme di fattori”, dice alla convention democratica. “E’ una cosa che prenderei in considerazione? La risposta è sì, ma ci sarebbe molti fattori da tenere da conto. In altre parole, di che tipo di posizione si tratterebbe e, in secondo luogo, quanta libertà di azione avrei per implementare le politiche che ritengo importanti”, sottolinea Sanders. 

Il Ministero della Pubblica Sicurezza israeliano sta lavorando a un memorandum d’intesa con la sua controparte negli Emirati Arabi Uniti, lo riferiscono media israeliani. Secondo Israel Radio, si tratta del “primo documento del genere tra i due paesi dall’annuncio della scorsa settimana della normalizzazione delle relazioni tra i due paesi”.

La morte nel 2018 di un cittadino slovacco mentre era in custodia della polizia belga é tornata al centro dell’attenzione pubblica dopo che é spuntato un video nel quale si vede l’uomo ferito bloccato a terra in una cella da diversi agenti tra i quali una di loro fa il saluto nazista. Un episodio che ricorda il caso dell’afroamericano George Floyd, la cui morte lo scorso maggio ha innescato violenti proteste in tutto il mondo contro la brutalita’ e il razzismo delle forze dell’ordine. 

Il porto di Beirut, devastato dalle esplosioni mortali del 4 agosto come molti quartieri della capitale “ha la capacita’ di ospitare tutte le navi” in arrivo in Libano. Lo ha detto il nuovo direttore delle infrastrutture portuali, Bassem el-Kaissi, il quale ha affermato che durante la scorsa settimana sono stati scaricati quasi 9.000 container. 

Il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, ha offerto agli Stati federati del paese la possibilita’ di ristrutturare il debito contratto con la Banca nazionale delle opere e i servizi (Banobras), in considerazione dell’attuale quadro di crisi economica per la pandemia del nuovo coronavirus. Lo ha annunciato oggi il segretario di Gabinetto, Olga Sanchez Cordero, in una conferenza stampa tenuta al termine della Conferenza nazionale dei governatori (Conago) alla quale ha partecipato lo stesso presidente Lopez Obrador. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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