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18 Agosto 2021 – Ex premier Conte travolto dalle polemiche per dichiarazioni su Talebani. Biden si difende su ritiro dall’Afghanistan. Mar Menor è moria di pesci e crostacei.

Il leader del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte è stato travolto dalle polemiche per aver affermato, intervenendo a Ravello alla presentazione del libro “Non facciamo cerimonie! A spasso nelle vicende del protocollo di Stato” di Enrico Passaro, ha affermato che l’Occidente deve “coltivare un serrato dialogo con il nuovo regime, che appare quanto meno a parole, da alcuni segnali che vanno tutti compresi, assumere un atteggiamento abbastanza distensivo“.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato che non era possibile portare avanti il ritiro delle Forze armate Usa dall’Afghanistan evitando il caos. Il capo dello Stato Usa si è espresso in questi termini in un’intervista all’emittente “Abc News“.

Migliaia di pesci e crostacei morti su alcune spiagge del Mar Menor, una laguna salata situata nel sud-est della Spagna: è il fenomeno osservato negli ultimi giorni in questa zona della regione di Murcia che ha provocato inquietudine tra residenti e turisti e portato autorità ed esperti in ecologia marina ad attivarsi per cercare di capire cosa stia succedendo. Secondo gli ultimi dati diffusi dai media iberici, sono già stati raccolti almeno 250 chili di animali morti. Come spiegato dalla stampa locale, non e’ la prima volta che la zona vive una situazione simile: l’episodio più grave si registrò nel 2019 e fu attribuito a un fenomeno di anossia (mancanza di ossigeno).

Venti da nord stanno rendendo più drammatica la situazione nell’area di Sacramento, California, dove un incendio di vaste proporzioni ha gia’ distrutto piu’ di ventimila ettari di terreno e costretto più di 6 mila persone ad abbandonare le case. Immagini apocalittiche arrivano dalla contea di El Dorado, con boschi inceneriti e una nebbia di fumo che impedisce ai soccorritori di raggiungere le zone colpite. Distrutte anche una scuola elementare, una chiesa e l’ufficio postale di Pioneer. 

La Turchia auspica che i colloqui intrapresi tra i talebani e componenti del potere afgano, tra i quali il capo negoziatore Abdullah Abdullah e l’ex presidente Hamid Karzai, portino a una “transizione pacifica” e a un accordo “per il futuro del paese. L’ha affermato il ministro degli esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu in un’intervista pubblicata oggi dal giapponese Nikkei.

Il Fondo monetario internazionale ha annunciato oggi la sospensione degli aiuti all’Afghanistan a causa dell'”incertezza” sullo status del potere oggi a Kabul, dopo la fuga del presidente Ashraf Ghani e l’avvento dei talebani. 

Il primo ministro israeliano Naftali Bennett è stato invitato dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi a una visita al Cairo. Lo riferisce l’agenzia di stampa France presse.

La situazione ai principali valichi tra Afghanistan e Pakistan è normale, e non vi e’ alcun afflusso di rifugiati afghani come riportato da una parte dei media internazionali. Lo ha detto oggi il ministro degli Interni pachistano Sheikh Rashid Ahmad. “Gli scambi a Torkham e Chaman (due importanti valichi) sono normali”, ha affermato il ministro, aggiungendo che “finora non abbiamo problemi di rifugiati afghani“.

L’Afghanistan è nelle mani dei Talebani ma c’è una valle che resiste: nel Panjshir il figlio del leggendario comandante Massoud, Ahmad, rompe gli indugi e annuncia la nascita di un fronte armato contro i nuovi padroni di Kabul. “Sono in Panjshir, con combattenti pronti di nuovo contro i Talebani. Abbiamo tante armi, che abbiamo immagazzinato negli anni sapendo che questo giorno poteva arrivare“, scrive lo stesso Massoud in appello pubblicato dal Washington Post. “Abbiamo anche le armi di chi si è unito a noi nelle ultime 72 ore, e i soldati dell’esercito che hanno rifiutato di arrendersi, disgustati dalla decisione dei loro comandanti” di abbandonare città e villaggi davanti all’avanzata talebana.

Il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah al Sisi, ha incontrato il ministro dell’Elettricità, Mohamed Shaker, per discutere degli ultimi sviluppi nei progetti di interconnessione elettrica con i Paesi vicini, in particolare con la Libia.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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