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17 Novembre 2020 – Gran Bretagna, stop auto benzina e diesel dal 2030. Corte Suprema Pennsylvania dice no al riconteggio chiesto da Trump. Germania chiede una accelerazione per approvazione Recovery

La Gran Bretagna vieterà la vendita di nuove auto a benzina e diesel dal 2030, un decennio prima del suo precedente obiettivo. Boris Johnson ha formalizzato l’impegno come parte del piano per una “rivoluzione industriale verde” che potrebbe creare, a suo avviso, fino a 250mila posti di lavoro nel settore dell’energia, dei trasporti e della tecnologia.

La Corte suprema della Pennsylvania infligge una nuova sconfitta alla campagna di Donald Trump. Con cinque voti a favore e due contrari, la Corte ha stabilito che i responsabili delle operazioni di voto a Philadelphia non hanno impropriamente bloccato i funzionari della campagna del presidente dal monitorare lo scrutinio.

‘Il tempo stringe, non è il momento dei blocchi, la condizionalità dei fondi al rispetto delle regole dello Stato di diritto non può essere annacquata, tutti abbiamo rinunciato a qualcosa e ora abbiamo un compromesso, mi auguro che le cose si muovano nei prossimi giorni’. Lo ha indicato il ministro tedesco per gli affari europei Michael Roth.

L’ulteriore riduzione della presenza militare in Afghanistan e Iraq è l’ultimo capitolo di due operazioni militari che rappresentano, insieme, la più lunga e la più costosa campagna ad aver coinvolto le forze armate statunitensi nel dopoguerra. Sono infatti passati oltre 19 anni da quando, in risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre, gli Usa attaccarono i talebani in Afghanistan accusandoli di fornire copertura ad Al Qaeda. 

Tra Usa e Cina serve un nuovo disgelo perche’ il rischio, altrimenti, è di passare dalla “Guerra Fredda” ad conflitto militare mondiale. Il messaggio è per il presidente eletto Joe Biden e arriva da, l’ex segretario di Stato Henry Kissinger, architetto dello storico disgelo negli anni Settanta tra Richard Nixon e Mao Tse-tung.

Quattro razzi sarebbero stati lanciati questa sera contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, rompendo più di un mese di tregua decretata dalle fazioni irachene pro-Iran. 

Le posizioni di Russia e Turchia possono differire, ed in alcuni casi ciò avviene diametralmente, ma l’arte della diplomazia è di trovare compromessi sulla base del rispetto del partner. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista all’emittente televisiva “Rossiya 24”, rispondendo ad una domanda sul Nagorno-Karabakh. 

Nuovi scontri a fuoco si sono verificati tra il Marocco e il movimento indipendentista Fronte Polisario nella notte nel Sahara occidentale. Lo ha detto oggi l’Onu senza poter segnalare alcuna vittima. 

Il dominio incontrastato nel commercio elettronico e ora anche l’ingresso nel mondo della sanità con il debutto negli Usa della farmacia online: Amazon, ‘aiutato’ dalla pandemia che ha imposto lockdown forzati e la chiusura dei negozi fisici, apre una nuova frontiera negli acquisti da remoto.

Le forze di difesa etiopi (Endf) avrebbero ottenuto vittorie “decisive” in diverse aree del Tigre’ orientale e occidentale. E’ quanto affermato dall’Etiopian State of Emergency Fact Checking, sito web governativo istituito per divulgare le informazioni ufficiali del governo federale nell’ambito dell’offensiva militare nel Tigre’ lanciata lo scorso 4 novembre. 

Un’operazione congiunta condotta dall’esercito iracheno e dalla Mobilitazione tribale (milizie a maggioranza sunnita) ha distrutto oggi tre rifugi appartenenti allo Stato islamico (Is) nella provincia di Diyala, in Iraq. Lo ha dichiarato al portale iracheno “Shafaq” un ufficiale della Mobilitazione, Mahdi al Khattab, secondo cui l’operazione ha avuto luogo nel bacino di Sheikh Baba, 15 chilometri a nord della citta’ di Jalawla. In uno dei rifugi, secondo l’ufficiale, sono stati trovati ordigni esplosivi. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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