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17 Maggio 2021 – Deforestazione della foresta pluviale amazzonica record ad aprile. Diritto aborto a rischio negli Usa. Israele-Hamas, terzo stop americano a risoluzione Onu. Un morto al confine tra Marocco e Cueta nell’ondata di arrivi di immigrati. Ondata di sanzioni americane contro vertici birmani

La deforestazione della foresta pluviale amazzonica è avanzata ad aprile 2021 per oltre 778 chilometri quadrati. Lo riferisce l’Organizzazione non governativa Istituto dell’uomo e dell’ambiente dell’Amazzonia (Imazon), sottolineando che si tratta del valore piu’ alto per mese di aprile registrato negli ultimi dieci anni. 

Approda alla Corte Suprema la prima disputa sull’interruzione di gravidanze che può mettere in discussione il diritto all’aborto negli Stati Uniti, sancito nel 1973 con la storica sentenza “Roe contro Wade“. Il massimo organo giudiziario statunitense, per la prima volta da quando vanta una schiacciante maggioranza di giudici conservatori (6 a 3), dovrà valutare la costituzionalita’ della legge del Mississippi che vieta praticamente tutte le interruzioni di gravidanza dopo la 15esima settimana. 

Gli Usa hanno bloccato per la terza volta una bozza di dichiarazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sull’escalation di violenza in corso tra Israele e Hamas. 

C’e’ almeno una persona morta tra le migliaia di migranti che stanno cercando di entrare in territorio spagnolo attraverso il confine tra il Marocco e Ceuta, sulla costa del Nordafrica. Lo riportano diversi media iberici. Secondo il giornale El Faro de Ceuta, si tratta di un giovane che stava tentando di circondare a nuoto la barriera tra i due paesi.

Nuova ondata di sanzioni Usa contro 16 alti responsabili dello stato della Birmania, tra cui il governatore della Banca centrale, sette ministri e il presidente della commissione elettorale.

Joe Biden parla con il premier israeliano Benjamin Netanyahu ed esprime il “sostegno degli Stati Uniti per il cessate il fuoco“. Lo rende noto la Casa Bianca, riferendo del colloquio tra i due leader che hanno discusso, si legge nella nota, anche dell’impegno americano “con l’Egitto e altri partner a questo scopo“.

Al termine della Conferenza internazionale sul Sudan, ospitata oggi a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron, i partecipanti hanno salutato positivamente il ritorno del Khartum nella comunita’ delle nazioni dopo più di tre decenni di isolamento diplomatico.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che un alto ufficiale militare curdo siriano è stato ucciso durante un’operazione di intelligence turca in Iraq. 

La comunità internazionale allenta la morsa del debito e sostiene la transizione democratica in Sudan, paese che – come ha sottolineato il ministro Luigi Di Maio alla Conferenza di Parigi – è fondamentale per la sicurezza dell’Europa e dell’Italia. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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