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17 Maggio 2020 – Prove di tregua in Afghanistan

In Afghanistan prove di pace tra il presidente in carica Ashraf Ghani e il suo rivale Abdullah Abdullah. Oggi è stato firmato un accordo per un governo condiviso del Paese a seguito dell’escalation di violenza alla quale si era assistito negli ultimi giorni. Ad annunciarlo su Twitter Gedi Sediq Sediqqi, portavoce del presidente, sottolineando che “Abdullah guidera’ la commissione di riconciliazione nazionale e i membri della sua squadra saranno inclusi nel gabinetto”. 

Il ministro degli Affari Esteri italiano Luigi Di Maio ha attaccato i Paesi del Nord Europa sul tentativo di stoppare il Recovery Fund: “Gli egoismi non aiutano il futuro dell’Europa. Alcuni Paesi sono abbarbicati sul loro ramoscello ma non hanno capito che cade l’albero cadono anche loro”. Intanto è scontro tra Regioni e Governo sull’adozione delle linee guida per la riapertura delle attività commerciali. Il premier Giuseppe Conte alla fine firma un testo ma non tutti i governatori sono d’accordo: tra i più critici il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha tuonato: “La Campania non è d’accordo e non ha sottoscritto l’intesa Stato-Regioni che alcuni media presentano come condivisa all’unanimità». Così il governatore Vincenzo De Luca a “Mezz’ora in più” su RaiTre. «Su alcune norme di sicurezza generale deve pronunciarsi il ministero della Salute, non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile“.

Continuano intanto le polemiche negli Stati Uniti per la gestione della pandemia Covid-19. Il consigliere economico della Casa Bianca Peter Navarro ha accusato i Centers for Disease Control and Disease Prevention (CDC) di “aver messo a punto un test sbagliato che ha fatto reagire in ritardo il Paese”. L’ex presidente degli Stati Uniti Barak Obama risponde imputando invece al governo Trump la malagestione della crisi sanitaria “Molti di loro non fanno neppure finta di essere al comando. Trump è un disastro assolutamente caotico”.

In Egitto continuano gli arresti di oppositori o presunti tali. Oggi la polizia egiziana ha messo in stato di fermo Lina Attalah, direttrice del portale indipendente Mada Masr, mentre era intenta ad intervistare la madre di Alaa Abd El Fattah, un attivista detenuto nella prigione di Tora.

Ucciso in Messico in un agguato di un commando armato il giornalista Jorge Armenta, proprietario del portale Medios Obson e del quotidiano El Tiempo. Armenta é stato freddato mentre usciva da un ristorante, nulla hanno potuto le sue guardie del corpo. Si tratta del terzo giornalista ucciso nel Paese dall’inizio dell’anno, nel 2019 erano stati undici.

Il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca Tomas Petricek ammette “nessuna prova su tentativo di avvelenamento del sindaco di Praga”. E dopo aver chiesto di non politicizzare questi argomenti “Vi chiedo di lasciare queste questioni alla diplomazia”. Anche il presidente Milos Zeman ha denunciato come la situazione sia “figlia delle stupidità dei politici locali”.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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