I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

17 Giugno 2020 – Trump, sanzioni contro la Cina. Il G7 dei ministri difende Hong Kong. In semilibertà i due manager tedeschi colpevoli dell’incendio Thyssenkrupp di Torino

Continua a crescere la tensione tra Stati Uniti e Cina. Il presidente Donald Trump ha firmato il progetto di legge che prevede sanzioni verso la Cina per la violazione dei diritti umani verso la minoranza musulmana cinese e ha comunicato di sostenere la riforma della polizia depositata dal senatore repubblicano afroamericano Tim Scott.

Saranno undici i capi d’accusa, fra i quali anche quello di omicidio, contestati all’ex agente di polizia Garrett Rolfe che ha sparato e ucciso Rayshard Brooks ad Atlanta. Ad annunciarlo le autorità locali.

I ministri degli esteri degli Usa, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e l’alto rappresentante Ue hanno esortato in una nota congiunta la Cina a riconsiderare la decisione intrapresa da Pechino di imporre la legge sulla sicurezza nazionale anche ad Hong Kong. “La decisione della Cina – si legge nella missiva – non solo è in contrasto con la Legge fondamentale di Hong Kong e ai suoi impegni internazionali” ma mina alle fondamenta “il principio ‘Un Paese, due sistemi’ e l’alto grado di autonomia del territorio“.

Tentativi di mediazione all’indomani del sanguinoso scontro sui picci dell’Himalaya, dove si sono dati battaglia con pietre e bastoni soldati indiani e un numero imprecisato di militari cinesi. Dopo una serie di minacce reciproche pronunciate nelle scorse ore, i Governi di India e Cina hanno garantito una de-escalation nella zona di confine.

La Francia torna a tuonare contro Ankara: “Il sostegno apportato dalla Turchia al proseguimento dell’offensiva del Governo di accordo nazionale va direttamente contro gli sforzi che puntano a ottenere una tregua immediata ai quali prendiamo parte. Questo sostegno si intensifica con comportamenti ostili e inaccettabili delle forze marittime della Turchia nei confronti degli alleati della Nato, che mirano a intralciare gli sforzi della messa in atto dell’embargo sulle armi delle Nazioni Unite”. Ma intanto proprio in queste ore Erdogan ha inviato suoi emissari a Tripoli per preparare non solo una offensiva contro Khalifa Haftar, su Sirte ma anche per definire una via preferenziale per la ricostruzione per le imprese turche.

Parigi chiarisce che “Sarebbe un errore se il Recovery Fund cercasse di riprodurre il modello della troika, quello del passato, con i Paesi destinatari di fondi europei che vengono sottoposti a sorveglianza. Non é il metodo giusto. Serve soltanto equilibrio fra solidarietà e responsabilità“.

La procura di Essen ha autorizzato la semilibertà per Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, i due manager tedeschi di ThyssenKrupp ritenuti corresponsabili dell’incendio che nel 2007 portò alla morte di 7 operai nello sede torinese dell’azienda. Ne dà notizia in esclusiva Radio Colonia, che sottolinea che la conferma arriva dalla procuratrice generale Anette Milk

Condividi questo post

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password