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16 Febbraio 2021 – Nazioni Unite chiedono ai foreign fighters di abbandonare la Libia. Brasile, primo caso variante Manaus a Rio. Myanmar, terzo giorno con internet chiuso

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, chiede a tutte le truppe straniere e ai mercenari presenti in Libia di lasciare il Paese. La richiesta è stata formulata nell’ambito di un incontro con i nuovi vertici politici libici. 

La Fondazione Oswaldo Cruz, centro di ricerca di Rio de Janeiro tra i più importanti al mondo, ha isolato per la prima volta la variante P.1., conosciuta come brasiliana, e originatasi a Manaus, nello Stato dell’Amazzonia.

Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, “si è offerto di andare in Iran per trovare una soluzione vicendevolmente accettabile per continuare il lavoro di verifica essenziale“. Lo ha fatto sapere l’agenzia dell’Onu, alla luce della minaccia di Teheran di mettere fine alle ispezioni a sorpresa nei suoi siti a partire dal 23 febbraio.

Nel Myanmar Internet è rimasto quasi completamente inaccessibile per la terza notte consecutiva. Il web e’ tornato a funzionare intorno alle 9 di mattino. 

Il ministero dei Trasporti e dei Lavori pubblici dell’Uruguay ha annunciato progetti autostradali che richiederanno un investimento compreso tra i 300 e i 400 milioni di dollari come parte dei suoi sforzi per ravvivare l’economia nel contesto della crisi generata dalla pandemia di Covid-19. 

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha partecipato oggi, in modalità virtuale, al settimo Vertice dei Capi di Stato dei Paesi del G5 Sahel (Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad), al quale hanno preso parte i principali partner internazionali e regionali del G5. Annunciate nuove ambasciate italiane in Mali e Ciad.

Petrolio chiude sopra i 60 dollari al barile. E la prima volta che si supera questa soglia da gennaio 2020.

L’assemblea nazionale francese ha dato il via libera alla legge Macron contro separatismo islamista con 347 voti favorevoli e 151 contrari, oltre che 65 astensioni. Il dispositivo prevede maggiori controlli statali su moschee e scuole religiose, regole più rigide sulla poligamia e matrimonio forzato.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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