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15 Ottobre 2020 – Boy Scout d’America travolti da oltre 80mila denunce di abusi sessuali. Libia, per ora niente nomina di un esecutivo. Il Gasdotto TAP è operativo. Erdogan provoca Cipro, picnic nella spiaggia di Varosha

Una valanga di denunce per abusi sessuali travolge i Boy Scout d’America, storica organizzazione che ha segnato generazioni di americani, da John Fitzgerald Kennedy al presidente eletto Joe Biden, dall’icona dei diritti civili Ernest Green al regista Steven Spielberg. Secondo il New York Times, sono circa 81.500 gli ex scout che hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto alla vigilia della scadenza fissata da un giudice del Delaware nella procedura di bancarotta chiesta dall’organizzazione, con l’obiettivo di risarcire le vittime e di riorganizzarsi per sopravvivere. 

I colloqui intra-libici a Tunisi “si sono conclusi senza la nomina di un Governo di unità”. Lo ha reso noto la rappresentale speciale dell’Onu in Libia, Stephanie Williams. La definizione dei criteri per la costituzione di un esecutivo sono stati rinviati alla prossima settimana.

A quattro anni e mezzo dalla inaugurazione dei lavori a Salonicco, la multinazionale Trans Adriatic Pipeline (Tap) ha annunciato che il gasdotto che e’ operativo e puo’ trasportare verso i mercati europei 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas dall’Azerbaigian. Sono cosi’ cominciate le operazioni commerciali lungo gli 878 km che attraversano la Grecia, l’Albania, il Mare Adriatico e l’Italia, il tratto europeo del Corridoio Meridionale del Gas. 

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si è recato in visita nel settore Nord di Cipro, riconosciuto come Repubblica indipendente solo dalla Turchia e ha chiesto per l’isola negoziati sulla base dei “due Stati separati” e dei “due popoli diversi“. Il capo di Stato turco si è poi concesso un picnic sulla spiaggia proibita di Varosha, un luogo che dall’invasione turca nel 1974 è stata abbandonata e recintata.

E’ trascorsa meno di una settimana dalla destituzione da parte del Parlamento del presidente Martin Vizcarra per l’accusa di corruzione, ma il Perù non pare trovare pace. Dopo che la notte scorsa sono morti due giovani e ne sono rimasti feriti un’altra ottantina durante gli scontri di piazza a Lima, sono arrivate le “dimissioni irrevocabili” del neo eletto successore, Manuel Merino.

Nostre grandi cause, che mostreranno l’incostituzionalità dell’elezione 2020 e gli oltraggi che sono stati fatti per cambiarne il risultato, saranno presto depositate“. Così il presidente Usa Donald Trump su Twitter. Il risultato delle elezioni dello scorso 3 novembre negli Stati Uniti sara’ “ribaltato”. Se ne e’ detto convinto l’avvocato personale del presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, che in un’intervista a “Fox News” è tornato a insistere su brogli e irregolarita’ che avrebbero inficiato il voto consegnando la vittoria al candidato democratico Joe Biden. L’ex sindaco di New York ha garantito di avere “prove” sul fatto che “macchine corrotte” hanno cancellato milioni di voti per Trump, ma ha aggiunto di non poterle condividere.

L’ex premier filoeuropeista, Maia Sandu, sarebbe in testa al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Moldavia, davanti al capo di stato filorusso uscente Igor Dodon.

Le autorità egiziane hanno proceduto all’arresto anche del direttore amministrativo dell’Eipr, una ong per i diritti umani con cui collaborava Patrick Zaky, il giovane che studiava in Italia e che è detenuto in Egitto da ormai nove mesi. L’accusa per Mohammed Basheer e’ di “appartenenza a un gruppo terroristico“, “diffusione di notizie false sui social” e di “finanziamento del terrorismo“. 

L’India respinge le accuse formulate ieri dal Pakistan, che ieri ha fatto sapere di avere prove del sostegno fornito da Nuova Delhi a gruppi armati di base in Afghanistan e addestrati per destabilizzare Islamabad. In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri Anurag Srivastava ha definito le accuse “frutto dell’immaginazione” dei membri del governo pachistano. 

L’Arabia Saudita “non ha bisogno di armi tedesche per far funzionare le proprie Forze armate“. E’ quanto affermato dal ministro di Stato agli Esteri saudita, Adel al Jubeir, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa “Dpa” commentando l’embargo imposto da Berlino. Intanto il gruppo parlamentare del Partito socialdemocratico tedesco (Spd) propone la creazione di un Esercito dell’Unione europea sotto il comando della Commissione europea. 

Nessuno di noi purtroppo può stare fermo, i contentini adesso non bastano più”. E’ l’urlo lanciata da piazza Castello, a Torino, da circa un migliaio di titolari di partita Iva, riunitisi per protestare contro i provvedimenti anti-Covid decisi dal governo Conte.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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