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15 Giugno 2021 – Per un pugno di voti Castillo vince le elezioni in Perù. Zimbabwe, liberato giornalista del NYT. Luigi Di Maio difende Grillo su visita ad Ambasciata cinese

I risultati finali dello spoglio elettorale per le presidenziali in Perù hanno assegnato la vittoria per un pugno di voti al candidato di sinistra Pedro Castillo che si è aggiudicato il ballottaggio con il 50,125% delle preferenze. 

Un corrispondente del New York Times in Zimbabwe, Jeffrey Moyo, è stato liberato su cauzione dopo tre settimane di prigione per aver aiutato due giornalisti stranieri a ottenere falsi accrediti, secondo le accuse. La cauzione è stata stabilita a 59 dollari. 

Non vedo un disallineamento” tra la posizione del governo Draghi emersa al G7 e “il Movimento 5 Stelle” a proposito della visita di Beppe Grillo all’ambasciata cinese, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aggiungendo che anche “Conte è stato chiaro” e “non ci sono dubbi sull’asse portante della politica estera italiana, da una parte l’Ue e dall’altra la Nato“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Cartabianca. 

La Camera dei deputati cilena ha approvato oggi con 105 voti a favore e 33 contrari un progetto di legge che ripristina il voto obbligatorio nel Paese, inviando il testo al Senato per la definitiva approvazione.

Cinquemila ultra-nazionalisti israeliani hanno marciato oggi a Gerusalemme Est nella tradizionale Marcia delle bandiere, rinviata in precedenza due volte per motivi di ordine pubblico e che, nonostante le provocazioni dei partecipanti e le minacce di Hamas, si è svolta in un clima di relativa calma. Non sono mancati però i feriti: 33 palestinesi sono rimasti contusi e sono avvenuti 17 arresti.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha presentato varie nomine di ambasciatori e ambasciatrici di alto profilo, tra cui l’ex vice segretario di Stato Tom Nides come ambasciatore in Israele. 

Il Comitato nazionale dello sciopero della Colombia ha annunciato che non organizzerà più manifestazioni nelle maggiori città del Paese, dopo sette settimane di proteste antigovernative in cui sono morte almeno 50 persone. Il gruppo, costituito da sindacati e organizzazioni studentesche, ha spiegato che annulla le proteste settimanali per evitare nuove morti per mano della polizia .

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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