I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

14 Giugno 2020 – Torna Di Battista e chiede la testa di Conte. Il Governo barcolla, Grillo prende le distanze. Il premier ringrazia l’Europa

L’ex deputato del M5s Alessandro Di Battista torna in tv, a ‘Mezz’ora in più‘, dopo oltre un anno di silenzio e tanto basta per creare un piccolo terremoto nel Governo italiano. Se da un lato Di Battista ribadisce la propria fiducia nel presidente Conte, dall’altro afferma che se il premier “vuole guidare il M5S si deve iscriversi al Movimento e partecipare al prossimo congresso. Serve un’assemblea costituente affinché tutte le anime dicano la loro ed esprimano una linea politica e vedremo chi vincerà” e chiosa “Non sto facendo un paragone, ma vorrei ricordare i sondaggi che facevano su Monti“. A breve “giro di posta”, social, ci pensa Beppe Grillo a prendere le distanze con un suo tweet “Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo, pensavo di aver visto tutto…ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film ‘Il giorno della marmotta’“. Ma non tutti la pensano come il comico ligure a schierarsi con il movimentista pentastellato ci pensa Barbara Lezzi.

Conte intanto, dal suo profilo FB, commenta la prima giornata degli Stati Generali: “Sono giornate molto impegnative per il governo. Ieri da parte dei vertici delle istituzioni Ue è stato riconosciuto il ruolo centrale che l’Italia ha avuto in questa emergenza: in prima linea, indicando anche agli altri la via da percorrere. Non si tratta di parole vuote. Siamo stati un esempio per l”Europa e la gratitudine espressa è indirizzata a ciascuno di noi. Dobbiamo essere orgogliosi di essere Italiani“. 

Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, in occasione agli Stati Generali ha ribadito come “L’Europa deve fare un passo molto coraggioso per superare il divario che è cresciuto nel digitale. I cittadini e le imprese europee sono rimasti indietro e questo non può continuare“. E ha chiesto di adottare un atteggiamento “digital first” in tutte le politiche comunitarie e nazionali.

Sono passati pochi giorni dalla morte di George Floyd, ma un episodio simile è avvenuto questa volta ad Atlanta. Si tratta della morte del 27enne americano Rayshard Brooks, ucciso a colpi di arma da fuoco dalla polizia in un parcheggio di un locale della catena di fast food Wendy’s. Anche in questo caso alcuni testimoni hanno caricato i video sui social scatendando una nuova ondata di indignazione in America. Tra le prime conseguenze arrivano le dimissioni del capo della polizia della città, Erika Shields. A cascata è arrivato il licenziamento dell’agente che ha sparato all’uomo, Garrett Rolfe, mentre il collega che si trovava con lui, Devin Bronsan, è stato trasferito a mansioni d’ufficio. Il sito della polizia di Atlanta è stato anche vittima di hackeraggio da parte del gruppo Anonymous.

Il capo del Mossad Yossi Cohen andrà in prima persona nei Paesi Arabi, confinanti, per ridurre la prevedibile contrarietà alla estensione della sovranità di Israele in aeree della Cisgiordania, in ottemperanza del Piano Trump.

La Cina ha registrato nelle ultime 24 ore 57 nuovi casi di contagio di Covid-19, di cui 36 a Pechino. Si tratta dell’aumento più alto da aprile. Torna la paura in Cina che prende subito le contromisure isolando 11 interi complessi residenziali, vietando nuovamente gli eventi sportivi, le cene al ristorante e i viaggi interprovinciali.

Il ministro degli Esteri del governo libico riconosciuto dall’Onu, Mohammed Sayala, ha accusato le milizie del generale, Khalifa Haftar, della responsabilità di 11 fosse comuni a Tarhouna, dove alcune persone sono state sepolte vive, tra cui donne e bambini. Sulle accuse però piovono anche critiche, visto che ci sono fonti che parlano di notizie propagandistiche filogovernative orchestrate dalle milizie filoturche. Quel che è certa è la condanna della Francia contro la Turchia. Macron si è detto irritato per una “politica sempre più aggressiva e assertiva della Turchia, con sette navi turche posizionate al largo della Libia e una violazione di l’embargo sulle armi” in violazione dell’embargo Nato. La Francia ribadisce l’appoggio alla mediazione offerta dall’Egitto.

Condividi questo post

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password