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Austria, Kurz si dimette travolto da indagini per favoreggiamento alla corruzione

 Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato le proprie dimissioni. Il leader è indagato per favoreggiamento alla corruzione.

Le accuse sono false e lo dimostrerò“, ha annunciato in diretta tv, per poi pero’ aggiungere che “sarebbe irresponsabile lasciare il Paese nel caos e nello stallo, come sarebbe irresponsabile l’esperimento di una coalizione a quattro che dipenderebbe dalle grazie dell’ultradestra di Herbert Kickl. Pongo l’interesse del Paese davanti al mio“. Kurz ha annunciato di aver proposto al presidente Alexander Van der Bellen come successore il ministro degli Esteri, Alexander Schallenberg, nel tentativo di continuare a garantire al suo partito la guida del governo che altrimenti passerebbe inevitabilmente in altre mani. Il giovane leader del partito popolare, classe 1986, ha collezionato nel giro di pochi anni una lunga serie di primati: a 24 anni è stato il più giovane sottosegretario, a 27 il più giovane ministro degli Esteri e ad appena 30 ha assunto la guida dell’Oevp. A 31 è diventato cancelliere e ora, ad appena 35 anni, è probabilmente il più giovane ex capo del governo a livello internazionale. 

Troppo pesanti i reati ipotizzati dalla procura anti-corruzione su sondaggi pilotati a favore dell’Oevp ed inserzioni, il tutto pagato dal ministero delle Finanze, cioe’ con soldi pubblici, quando Kurz non era ancora capo del governo ma stava preparando la sua ascesa 

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