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13 Settembre 2020 – Reporter arrestata a Los Angeles. Una società spierebbe italiani Vip per contro di Pechino. Trump firma decreto per abbassare prezzo farmaci. Israele, nuovo lockdown per tre settimane

Sta facendo il giro della rete un video che mostra gli agenti della contea di Los Angeles immobilizzare una giornalista che stava raccontando le proteste in corso da settimane dopo il ferimento, in Wisconsin, dell’afroamericano Jacob Blake, colpito da un agente. Abc7 ha mostrato le immagini che documentano l’arresto della reporter Josie Huang, che lavora per la radio nazionale Npr.

Una società privata, la Zhenhua della città di Shenzhen, in Cina, raccoglierebbe informazioni dettagliate all’estero su politici, sui loro familiari, su persone di interesse pubblico, membri delle istituzioni, imprenditori e criminali. Tutto per conto di Pechino. Anche l’Italia sarebbe nel mirino. Almeno questo è quanto emerge dall’analisi di un mastodontico database ottenuto da Il Foglio insieme con altre testate internazionali come il Telegraph, il Sunday Times, l’Indian Express, il Globe and Mail e l’Australian Financial Review“.

Donald Trump ha firmato il decreto per abbassare il prezzo dei farmaci negli Usa. Sul suo canale Twitter commenta: “Il mio ordine ‘Most Favorited Nation’ garantirà che il nostro paese ottenga lo stesso prezzo basso che Big Pharma da’ ad altri paesi. I giorni dello scrocco globale a spese dell’America sono finiti e i prezzi scenderanno rapidamente! Ho anche appena messo fine a tutti gli sconti agli intermediari, riducendo ulteriormente i prezzi“. 

Israele ha scelto la strada del lockdown: comincerà venerdì prossimo alle 14 (ora locale) e durerà almeno 3 settimane. Una decisione che ha visto un duro scontro all’interno dell’esecutivo che, prima ancora che cominciasse la votazione, ha registrato le dimissioni dell’attuale ministro all’edilizia il religioso Yacoov Litzman, già contestato ministro della sanità. Ora si temono ripercussioni sulla maggioranza visto che Liztman ha anche annunciato che il suo partito, Torah Unita, potrebbe abbandonare la coalizione. 

La coalizione araba a guida saudita che interviene in Yemen, a sostegno del governo riconosciuto dalla comunità internazionale, ha bombardato di nuovo postazioni dei ribelli Houthi per la terza notte consecutiva. Almeno quattro bombardieri hanno attaccato la base aerea di Al Dailami, usata dalle forze ribelli.

Proteste e minacce alla Francia e al giornale satirico Charlie Hebdo, da parte di circa 200 manifestanti a Istanbul, riguardo alla pubblicazione di vignette sul profeta Maometto. I manifestati hanno sfilato con cartelloni che recavano frasi rivolte al presidente Emmauel Macron, che secondo France Presse contenevano minacce sul “dovrà pagarla cara“.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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