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12 Luglio 2020 – Haftar stoppa nuovamente esportazioni di petrolio come ritorsione anti Ankara. L’Austria a Conte “Bene riforme ma fatele”

La Compagnia nazionale petrolifera libica (Noc) “condanna senza riserve il nuovo blocco delle esportazioni di petrolio libico e chiede che gli Stati responsabili siano chiamati a risponderne davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite”. Il nuovo stop, ordinato da Khalifa Haftar secondo il Non sarebbe stata deciso dagli Emirati Arabi Uniti come ritorsione contro la Turchia. Nuove velate minacce da parte dell’ambasciata Usa che prendono indirettamente le parti di Ankara. Intanto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi ha incontrato a Bruxelles Joseph Borell, Le Drian e Maas proprio per discernere i dossier libico e cipriota.

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha promosso le riforme annunciate da Giuseppe Conte: “Abbattimento della burocrazia, lotta all’evasione fiscale, sistemi economici competitivi”. Ha però aggiunto: “Bisogna andare nella direzione del programma di riforme dell’Italia, ma fatele. Già nl passato programmi di stimolo promossi dall’Europa non hanno avuto il successo sperato”.

Due imam e quattro muezzin saranno assegnati nella ‘nuova’ moschea di Santa Sofia, dopo che il Consiglio di Stato turco ha decretato lo scorso 10 luglio la fine dello status di museo per il monumento più visitato di Istanbul, spianano la strada alla conversione in moschea. Continuano intanto le prese di posizione contrarie all’islamizzazione del noto simbolo religioso, per Atene la decisione di Ankara è “una provocazione al mondo civilizzato”.

Oltre mezzo milione di persone hanno partecipato sabato e domenica a Hong Kong alle primarie organizzate dai partiti pro-democratici per designare i candidati alle elezioni legislative di settembre. Il dato (piu’ di 580 mila votanti) e’ stato fornito dagli organizzatori dopo la chiusura dei seggi, alle 21 locali. L’elevato tasso di partecipazione si registra nonostante le autorita’ avessero avvertito che il voto non ufficiale potrebbe violare la nuova legge sulla sicurezza varata il 30 giugno da Pechino per l’ex colonia britannica.

L’abbattimento di un Boing 737, appena decollato da Teheran l’8 gennaio scorso, deriverebbero secondo un rapporto dell’Aviazione civile iraniana da una unità radar della Difesa iraniana é stata regolata in modo sbagliato, causando nel sistema un errore di 107 gradi. La deviazione di rotta ha portato i missili, pronti a difendere il paese da eventuali attacchi americani, a colpire proprio l’aereo ucraino. Sarebbe stato quindi un “errore umano” ad aver causato la morte di 176 persone.

La pandemia di coronavirus ha ucciso oltre 20.000 persone in tutto il Medio Oriente, la metà delle quali in Iran. L’Iraq e’ la seconda nazione piu’ colpita con oltre 3.000 morti e 75.000 infezioni, seguita dall’Arabia Saudita con 2.181 morti e 229.480 infezioni. Lo Yemen, uno dei Paesi piu’ poveri del mondo, ha registrato 464 morti e 1.380 infezioni, mentre il Kuwait ha confermato 386 morti e 54.058 infezioni. La media del numero di decessi nella regione e’ di 43 per milione di abitanti, contro una media globale di circa 70. Il Medio Oriente rappresenta circa il 3,5 percento di tutti i decessi globali

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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