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11 Novembre 2020 – Hong Kong, Usa ribadiscono uso sanzioni contro funzionari Partito Comunista cinese. Arrestata infermiera di Chester accusata di 8 omicidi su infanti. Accoro Ue-Cina per difesa 100 prodotti

Il consigliere alla sicurezza nazionale Robert O’Brien ha affermato che “Le recenti azioni di Pechino contro i deputati pro-democrazia di Hong Kong non lasciano dubbi sul fatto che il Partito Comunista cinese ha violato in modo flagrante i suoi impegni internazionali. Gli Stati Uniti continueranno a usare tutti gli strumenti a loro disposizione” dalla legge “per identificare e imporre sanzioni su coloro che sono responsabili di estinguere la libertà di Hong Kong”.

Un’infermiera che lavorava nel reparto neonata dell’ospedale di Chester, nell’ovest dell’Inghilterra, è stata arrestata con l’accusa di omicidio di 8 neonati e tentato omicidio di altri 10. Lo rende noto un comunicato della polizia locale. Già arrestata due volte, ma rilasciata per mancanza di prove, Lucie Letby, 30 anni, è “stata di nuovo arrestata martedì e poi incriminata” per 8 omicidi e 10 tentati omicidi avvenuti “tra giugno 2015 e giugno 2016“.

Il Parlamento Europeo ha dato il suo consenso, con 645 voti favorevoli, 22 contrari e 18 astensioni, a un accordo firmato nel settembre 2020 tra l’UE e la Cina per garantire la protezione di 100 prodotti europei con Indicazione Geografica (IG) dalle imitazioni e dall’uso improprio del loro nome. Come prodotti italiani figurano, tra gli altri, l’aceto balsamico di Modena, il prosciutto di Parma e il San Daniele, la mozzarella di bufala campana e il parmigiano reggiano, oltre a numerosi vini e altri formaggi. In cambio, 100 prodotti cinesi godranno dello stesso tipo di protezione nell’UE. Nei prossimi quattro anni si aggiungeranno altri 175 prodotti.

Joe Biden potrebbe annunciare il suo capo dello staff già giovedì. In pole position per l’incarico ci sarebbe Ron Klain, ex capo della staff di Biden quando era vicepresidente ed ex responsabile per l’amministrazione Obama della risposta all’Ebola. Intanto filtra, tra i consiglieri del presidente Usa uscente, la convinzione per la quale Donald Trump non ammetterà mai di aver perso le elezioni, anche dopo che i voti saranno certificati negli Stati contesi nelle prossime settimane.

I colloqui politici sul futuro della Libia in corso in Tunisia “hanno raggiunto una svolta” con un accordo sulle “elezioni entro 18 mesi“. Lo ha detto stasera l’inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Stephanie Williams, in una conferenza stampa a Tunisi, dove da lunedì è in corso il Foro di dialogo politico libico.

I familiari delle 44 vittime del sottomarino della Marina dell’Argentina, Ara San Juan, affondato nel novembre del 2017, hanno denunciato l’ex presidente Mauricio Macri e l’ex ministro della Difesa Oscar Aguad per insabbiamento. 

La Russia, nel corso di consultazioni con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha informato gli Stati membri sul contenuto dell’accordo di cessate-il-fuoco raggiunto nella regione del Nagorno-Karabakh. Lo ha indicato una fonte diplomatica delle Nazioni Unite. La polizia armena ha fermato diversi leader dell’opposizione durante una massiccia protesta di piazza a Erevan, in cui si protestava contro il governo e la decisione di siglare una tregua con l’Azerbaigian sulla regione contesa del Nagorno-Karabakh. 

Il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per la Libia, Yacoub El Hillo ha condannato fermamente l’uccisione di un richiedente asilo eritreo di 15 anni in un centro di accoglienza a Tripoli. 

L’Unesco ha condannato duramente l’assassinio di Arturo Alba Medina, presentatore di notiziario messicano quotidiano Telediario avvenuto lo scorso 29 ottobre a Ciudad Juàrez, nel nord del Paese.

Il capo del Programma alimentare mondiale (Pam), vincitore del Premio Nobel per la pace 2020, e altri due funzionari delle Nazioni Unite hanno avvertito il Consiglio di sicurezza che la crisi si sta aggravando in Yemen, dove “la carestia bussa alle porte” del Paese. “La carestia è davvero una possibilità molto pericolosa“, ha detto David Beasley durante una videoconferenza del Consiglio di sicurezza.

La Russia intende aprire una base navale in Sudan, sul Mar Rosso, una delle rotte commerciali più importanti del mondo. È quanto si apprende da una bozza di accordo tra i due Paesi resa pubblica oggi dal governo di Mosca.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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