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11 Agosto 2021 – Ritardi nella realizzazione delle nuove tute spaziali, Nasa conferma che non riporterà l’uomo sulla luna nel 2024. Usa in ritirata dall’Afghanistan valutano chiusura ambasciata Kabul. Erdogan sanziona 5 tv turche per servizi sgraditi su incendi. Polonia, via alla legge che censura Tv

La missione per riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024 potrebbe ritardare: le tute spaziali xEmu da un miliardo di dollari che gli astronauti dovranno indossare per la loro storica camminata lunare, da quattordici anni allo studio degli esperti Usa e che sono costate già 625,2milioni di dollari) non vanno ancora bene. E per metterle a punto bisognerà aspettare, forse, fino al 2025. Lo ha annunciato l’ispettore generale della Nasa, spiegando che il programma ha subito un rallentamento a causa della pandemia e dei problemi tecnologici.

Gli Stati Uniti stanno valutando la chiusura della loro ambasciata a Kabul, in Afghanistan.

Cinque emittenti televisive turche (Fox TV, Haberturk, Halk TV, Tele 1 e Krt) sono state multate per la copertura dei gravi incendi nel Paese e in cui sono rimaste uccise otto persone: per l’autorità che controlla le trasmissioni audiovisive nel Paese, il Consiglio supremo della radio e della televisione (Rtuk), hanno seminato panico e insultato il governo. 

Il parlamento polacco ha approvato la controversa legge sui media, fortemente osteggiata dall’opposizione che la definisce una minaccia alla libertà di stampa, ma che ha creato divisioni anche all’interno della maggioranza. Il testo è approvato con 228 voti favorevoli e 216 contrari. Dieci deputati si sono astenuti. La legge vieta a proprietari non europei di controllare aziende polacche di comunicazione. Prossima la chiusura della statunitense Discovery.

La multinazionale di consulenza Accenture sarebbe stato colpito da un attacco informatico con il ransomware LockBit. Lo riferisce Cnn Business

Il governo israeliano guidato dal premier Naftali Bennett, con una decisione non comune, ha approvato la costruzione di mille appartamenti per famiglie palestinesi nell’area C, il territorio della Cisgiordania controllato civilmente e militarmente dall’esercito israeliano. Contemporaneamente, ha annunciato il via libera ad altre 2.200 abitazioni di coloni nei territori occupati. 

Non ci sarà la seduta straordinaria alla Camera dei rappresentanti Usa per votare e approvare in fretta il piano infrastrutture voluto dal presidente Joe Biden. A deciderlo è stata la speaker Nancy Pelosi, raffreddando gli entusiasmi della Casa Bianca seguiti all’accordo bipartisan in Senato sul piano da 1.200 miliardi. Da tempo la presidente della Camera ha legato il passaggio del piano al destino del maxi pacchetto di misure da 3.500 miliardi, destinato ad aiutare le famiglie a basso reddito e a indirizzare una politica aggressiva nella lotta al cambiamento climatico. 

Gli Stati Uniti hanno accolto “con favore” la decisione del Sudan di consegnare l’ex dittatore Omar al-Bashir alla Corte penale internazionale (Cpi), definendola “un passo importante” nella transizione democratica del Paese e nella “lotta contro decenni d’impunità“.

La California diventerà il primo stato Usa a richiedere a tutti gli insegnanti e al personale scolastico di vaccinarsi o di sottoporsi settimanalmente al test per il COVID-19.

Il neo presidente iraniano, Ebrahim Raisi, ha sentito al telefono l’omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, al quale ha descritto le relazioni tra i due Paesi “non solo di vicinato“. “La stretta cooperazione tra Iran e Turchia è essenziale per la pace e la stabilità nella regione”, ha dichiarato Raisi, secondo quanto riferito dalla presidenza iraniana. 

Brucia l’Europa meridionale, brucia il Nord Africa, bruciano la California e la Siberia. Per gli esperti ci sono pochi dubbi sul ruolo del cambiamento climatico – legato all’uso di carbone, petrolio e gas naturali come combustibili – nell’alimentare eventi estremi come ondate di calore, incendi, allagamenti e tempeste. L’ondata di calore attuale, che soffoca il sud europeo da giorni e ha contribuito alla riduzione in cenere di zone di Grecia, Turchia, Algeria e Italia, minaccia ora l’Europa occidentale: si preparano al rischio incendi anche Spagna e Portogallo, quest’ultimo memore degli oltre 60 morti del 2017.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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