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10 Agosto 2020 – Silicon Valley vs Trump e la stretta sui visti. Russia, vaccinazione per il 60% della popolazione. Pozzallo, proteste contro carico di grano canadese. Tycoon dei media Hong Kong arrestato

La Silicon Valley si mobilita contro la stretta ai visti per stranieri di Donald Trump. Amazon, Netflix, Facebook e altri 47 colossi depositano le loro ragioni in tribunale, tramite un ‘amicus curiae‘, unendosi alla US Chamber of Commerce, la confindustria americana contro il governo americano. 

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato che almeno il 60% della popolazione della Russia dovra’ essere vaccinato contro l’influenza nel prossimo autunno e nell’inverno. In base ad un ordine presidenziale pubblicato dal sito del Cremlino, Putin ha incaricato il governo a preparare la prevenzione di acute infezioni respiratoria nella stagione autunnale e invernale. Secondo il decreto, si dovra’ assicurare la vaccinazione del 60% della popolazione, che cresce al 75% per i gruppi piu’ a rischio.

Jimmy Lai é stato arrestato con le accuse di violazione della nuova legge sulla sicurezza nazionale e il fortino pro democrazia della sua holding Next Digital e del tabloid Apple Daily é stato messo a soqquadro: la polizia di Hong Kong ha inferto un durissimo colpo al magnate dell’editoria, tra i più attivi oppositori alla presa cinese sulla città, prelevato da casa in mattinata e portato nei locali delle società con le manette a bloccare i polsi dietro la schiena. 

Protesta davanti al porto di Pozzallo di un gruppo di produttori e di consumatori del grano per l’arrivo di una nave carica di grano canadese. I manifestanti sono fuori dalla struttura portuale con bandiere e striscioni per denunciare quello sostengono sia un arrivo incontrollato di grano dall’estero che potrebbe contenere del glifosato, sostanza non consentita in Europa

Donald Trump ha dovuto lasciare la sala stampa della Casa Bianca dopo pochi minuti dall’avvio della sua usuale conferenza stampa. Il presidente viene chiamato da uno degli agenti che gli sussurra qualche parola e Trump esce scortato dalla sala a causa di una sparatoria avvenuta nella prossimità proprio della Casa Bianca, come spiegherà pochi minuti dopo lo stesso presidente statunitense. “A sparare sono state le forze dell’ordine, il sospettato è stato colpito” ha spiegato ai giornalisti Trump ringraziando i servizi segreti per il lavoro svolto ma chiarendo che l’evento “potrebbe non avere nulla a che fare con me“.

Il sito The Star ha riportato una ricerca “altamente inquietante” pubblicata lunedì dalla Commissione per i diritti umani dell’Ontario (Ohrc): “I neri hanno più probabilità di essere arrestati, accusati, feriti e uccisi dalla polizia di Toronto rispetto ai bianchi e ad altri gruppi razziali. Lo studio ha preso a campione i dati tra il 2013 e il 2017.

L’Unicef é molto lontano dall’avere dati completi sui decessi e i feriti tra i bambini provocati dalla duplice esplosione avvenuta a Beirut il 4 agosto scorso. Per ora, è a conoscenza di almeno tre bambini uccisi e di 31 bambini che hanno richiesto il ricovero in ospedale. I partner riferiscono di circa un migliaio di bambini tra i feriti. 

Il portavoce del ministero dell’Interno, Alexander Lastovsky, ha riferito che la vittima faceva parte di una folla di persone che protestavano contro i risultati delle elezioni presidenziali di domenica. Secondo la ricostruzione del portavoce, il manifestante intendeva lanciare un ordigno ma questo gli è esploso fra le mani uccidendolo. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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