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1 Luglio 2020 – Al via la presidenza tedesca del Consiglio UE: crisi economica, immigrazione preoccupano. Federauto boccia l’auto elettrica, futuro è l’idrogeno. Italia, a rischio 40mila posti nell’automotive

Al via la presidenza tedesca del Consiglio dell’UE, soprannominata ‘Presidenza Corona’. All’ordine del giorno ci sono ancora molti dei temi che la Croazia aveva assicurato di affrontare quando sei mesi fa, assunse l’incarico prima di Berlino. Restano aperti i nodi della crisi economica, oggi aggravata dalla pandemia Covid-19, della nuova programmazione dei fondi comunitari 2021-2027, della negoziazione con il Regno Unito conseguente alla Brexit e dell’immigrazione. A questi temi si aggiungono ora i negoziati per l’adesione dell’Albania e della Macedoni del Nord all’UE, la risoluzione delle violazioni sullo stato di diritto compiute da Polonia e Ungheria

La Commissione europea ha approvato prestiti subordinati della Francia di 30 miliardi di euro per sostenere le imprese colpite dalla pandemia del coronavirus. “Il regime è stato autorizzato nell’ambito del Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato. La misura è intesa a promuovere l’accesso ai finanziamenti per le imprese di tutte le dimensioni al fine di sostenere le loro attività economiche. Sarà aperto alle aziende che operano in tutti i settori, ad eccezione di quelle attive nel settore finanziario“.

In audizione in commissione Industria al Senato i rappresentanti di Federauto hanno affermato “Per un parco virtuoso forse non è l’elettrico la soluzione ma l’idrogeno e ancora non c’è. Non spendiamo soldi per portarci sull’elettrico per poi dire che ci siamo sbagliati e che dovevamo andare verso l’idrogeno”. E hanno aggiunto “Quest’anno, a maggio, siamo intorno al 50% di riduzione del mercato. Noi abbiamo 120mila addetti, se dovesse continuare così e chiudere con un mercato a 1,2-1,4 milioni probabilmente 40mila addetti sarebbero fuori dalle nostre aziende con un onere di carattere sociale non indifferente“. 

Continua ad essere incandescente la campagna elettorale per le presidenziali statunitensi. Donald Trump definisce su twitter “Black Lives Matter” un “simbolo d’odio”, commentando il piano di scrivere il nome del movimento contro il razzismo sulla Quinta strada a New York, vicino alla Trump Tower a Manhattan. “Nyc sta tagliando i fondi alla polizia di un miliardo di dollari eppure il sindaco di Nyc dipingerà una grande e costosa scritta gialla ‘Black Libes Matter su Fifth Avenue, denigrando questa lussuosa strada“. E poi alla Fox se la prende con il suo avversario Joe Biden prefigurando che una sua vittoria porterebbe al crollo di Wall Street perché “aumenterebbe le tasse e introdurrebbe nuove regole“. Il premio nobel Paul Krugman però boccia il tycoon “Si supponeva che avessimo una pandemia indebolita e una ripresa ruggente, invece abbiamo una ripresa evanescente e una pandemia ruggente. E tutto ciò è dovuto ad una cattiva leadership“.

Preoccupa la situazione in Siria. Durante la quarta conferenza di Bruxelles sul futuro dell’area si denuncia come 9,3 milioni di persone vivono in insicurezza alimentare. Già prima dell’emergenza coronaviurs l’80% dei siriani viveva al di sotto della soglia di povertà, ora a causa del lockdown le fonti di reddito si sono ancora ridotte.

Secondo il Jerusalem Post la decisione del governo israeliano, di annettere parti della Cisgiordania, potrebbe avvenire la prossima settimana.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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