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Vaccini, 7mila le imprese italiane disponibili a ospitare una sede vaccinale

Un successo oltre le aspettative. Sono state più di 7.000 le imprese che in soli nove giorni hanno aderito, su base volontaria, all’appello promosso da Confindustria per ospitare all’interno dei propri stabilimenti una sede vaccinale, come da progetto condiviso con il neo Commissario Straordinario all’emergenza, Generale Figliuolo. L’adesione ha investito tutto lo stivale: il 75% delle imprese sono dislocate nel nord del Paese, il 13% al centro e il 12% tra il sud e le isole. Inoltre, nell’85% dei casi, si tratta di imprese del Sistema Confindustria, ma si sono candidate anche realtà al di fuori dal perimetro associativo. 

Secondo i vertici di Confindustria si è trattata di “una risposta che conferma lo spirito di servizio del mondo produttivo verso il Paese. Hanno risposto all’appello tutti i settori, mettendo a disposizione dai capannoni agli uffici, dai terminal aeroportuali ai porti, dalle stazioni ferroviarie agli alberghi, fino agli ippodromi e alle palestre. Si tratta di oltre 10mila locali offerti anche per periodi superiori a 3 mesi“.   

Ad esempio, come riportato dal quotidiano Il Giorno i fratelli Cristiano e Roberto Crippa, patron della Technoprobe di Cernusco Lombardone, un colosso mondiale della microelettronica fondato nel 1995 in un garage dal padre Giuseppe con sedi ora in Francia, Singapore, America, Filippine, Corea, Taiwan, Singapore e Cina, sono stati tra i primi a rispondere alla richiesta di aiuto del Governo offrendo anche di allestire completamente a proprie spese il centro vaccinale.

Ora si dovrà attendere che la fornitura di vaccini sia adeguata, e quindi verranno selezionati i nuovi punti vaccinali nelle imprese che hanno offerto la propria disponibilità.

Commentano da Viale dell’Astronomia all’EUR, sede di Confindustria: “Migliaia di comunità di lavoratrici e lavoratori potrebbero così essere vaccinate simultaneamente, rafforzando la rete nazionale e accelerando in maniera decisiva la corsa verso l’immunità diffusa. Confindustria invierà tutta la mappatura al Commissario straordinario che provvederà a individuare le realtà da coinvolgere in via prioritaria, in attesa che venga definito un protocollo nazionale per le vaccinazioni in fabbrica“. 

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