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Uruguay: elicotteri per scoprire chi viola le misure anti-Covid

Il Ministero degli Interni uruguiano ha dato disposizione alla polizia di utilizzare quattro elicotteri per individuare gli assembramenti, ad esempio sulle spiagge. Quando vedono delle violazioni, i piloti le segnalano ai colleghi di terra e agli altri corpi che fanno riferimento al Centro Coordinador de Emergencias Departamental (Cecoed), i quali intervengono per far rispettare il protocollo. I voli in elicottero intendono anche servire a individuare eventuali crimini o automobili rubate, oppure segnalano incendi ai vigili del fuoco per facilitare la decisione di questi ultimi sul lato dal quale iniziare a spegnerli. Intanto gli agenti sanitari che fanno capo al Cecoed sono intervenuti per disperdere due feste clandestine a Maldonado. A quella tenuta nella zona di Punta del Este Jardines de Córdoba vi partecipavano 60 persone, in quella a Pinares ve ne erano più di 17 e nessuno rispettava né le distanze né aveva la mascherina. Sono stati anche chiusi tre ristoranti, di cui uno non aveva oltrepassato i limiti notturni di orario.

In Uruguay, su una popolazione di 3 milioni e mezzo di abitanti, in un anno vi sono stati 25mila contagi confermati e meno di 300 decessi: lo certifica l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I dati sono oggettivamente bassissimi, ma da inizio gennaio, però, si è registrato un record di contagi: 1215 positivi su 8502 tamponi effettuati. Il Sistema Nacional de Emergencias (Sinae) comunica anche che la cifra più alta si ha nella capitale Montevideo, con 772 casi. Nell’intero Paese vi sono circa 7mila persone in cura e un centinaio in terapia intensiva. Nelle ultime settimane sono decedute una decina di persone, di cui più della metà ultraottantenni. E del totale dei morti da Covid, un sesto è rappresentato da coloro che abitavano nelle residenze per anziani, mentre sono circa 500 i casi di contagio tra gli operatori di queste strutture. Sia secondo la demografa Mariana Paredes che secondo la matematica María Inés Fariello, si tratta di una cifra molto alta in relazione al numero di anziani che vivono negli ospizi uruguaiani. L’ASSE (Amministrazione dei Servizi di Sanità di Stato) ha raddoppiato i posti in terapia intensiva a Maldonado, cioè sette letti in più. L’apertura è avvenuta alla presenza del Segretario alla Presidenza della Repubblica Álvaro Delgado e di altri funzionari. Delgado ha fatto notare come il numero di letti in terapia intensiva era di 109 quando l’attuale governo si è insediato, mentre a fine gennaio sarà di 210. Inoltre ha detto che se verranno integrate le risorse mediche con quelle non strettamente mediche, al fine di alleviare lo stress a cui è sottoposto il personale sanitario, allora il sistema non collasserà. Il presidente dell’ASSE Leonardo Cipriani ha annunciato che sarà aumentata entro fine mese la capacità di test giornalieri fino a 2700 tamponi.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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