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Spagna: riuscito test concerto live senza distanziamento.

Con la mascherina ma tutti insieme, ammassati a ballare e cantare sotto un palco: cinquemila persone sono riuscite a rivivere l’esperienza di un concerto, quasi come prima della pandemia, dopo essere stati tutti sottoposti a un test antigenico.

L’esperimento è avvenuto con successo a Barcellona dove la band Love of Lesbian ha suonato al Palau de Sant Jordi e potrebbe portare alla riapertura dei concerti live nella prossima estate, almeno questa è la speranza dei promotori e del pubblico. Si è trattato del primo grande concerto dall’inizio della pandemia. Un team medico ha supervisionato tutta l’operazione. Insomma c’è qualcuno in Europa che non si arrende e tenta di provare a riportare alla normalità, o a qualche cosa almeno di vicino ad essa, la vita dei suoi concittadini. Il tutto mentre in Italia si lascia morire l’intero comparto dello spettacolo come abbiamo documentato.

Dopo il test, musicisti, organizzazione, pubblico e altro personale hanno trasformato il Sant Jordi in una super bolla di 5.000 persone che hanno potuto vivere l’esperienza live senza mantenere il distanziamento. Solo 6 dei 5.000 spettatori sono risultati positivi al Covid-19 e non hanno potuto partecipare. 

Foto – Un immagine del pubblico presente al concerto dei Love of Lesbian a Barcellona

Ai diversi ingressi della sede, i partecipanti sono stati forniti di mascherine FFP2 e il pubblico è stato distribuito sul campo di Palau in tre aree separate tra loro e con i propri ingressi, servizi igienici e aree bar, sempre con l’obbligo di indossare le mascherine e con la ventilazione funzionante a pieno regime.

I biglietti sono stati venduti tra i 23 e i 27 euro, il cui importo è servito a coprire parte di un budget che è cresciuto di circa 50.000 euro in più rispetto ai 200.000 inizialmente previsti.

Il cantante di Love of Lesbian, Santi Balmes, indossando un maglione nero e pantaloni bianchi, ha avviato il concerto affermando: “Benvenuti a uno dei concerti più emozionanti della nostra vita. Perdonatemi ma sono molto, molto eccitato“. E – secondo la ricostruzione di La Vanguardia – non stava esagerando: occhi umidi, come la maggior parte del pubblico, alcuni con le lacrime.

Ha poi aggiunto “Oggi tutti ci guardano. Veramente. Doveva provarci una città come Barcellona a farlo”. Il cantante ha poi raccontato il giorno dopo in TV che il pubblico che ha assistito al concerto “è stato molto rispettoso e nessuno in nessun momento si è tolto la maschera“.

Oltre ai 5mila fan che non hanno voluto mancare all’evento e partecipare attivamente anche al ritorno alla normalità e al test di rilevazione dell’antigene, c’era una rappresentanza istituzionale. Erano presenti infatti il ministro della Cultura Àngels Ponsa, il sindaco accidentale Janet Sanz, il leader comunale socialista Jaume Collboni, o l’onnipresente e fiammeggiante presidente del Barça, Joan Laporta.

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