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Scuola, Cisl all’attacco per nuovo blocco del sistema informatico delle GPS

Continuano i disguidi nel mondo della scuola. La segretaria di Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ha commentato in una intervista dell’Adnkronos l’ennesimo malfunzionamento del sistema di gestione di inserimento delle domande delle Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) verificatosi questa mattina definendolo “Prove generali di non funzionamento”.

Non è la prima volta che accade un’interruzione nel sistema informatico delle GPS. E Gissi denuncia: “Questo innovativo strumento a un mese dall’inizio delle attività scolastiche, dovrebbe filare liscio come l’olio per garantire tutte le nomine dei supplenti, invece è KO. Siamo molto preoccupati; c’è solo il sindacato accanto a centinaia di migliaia di docenti e le nostre sedi hanno esaurito tutti i possibili spazi in agenda per garantire consulenza e supporto ai futuri aspiranti precari della scuola, sicuramente più di un milione. La scadenza prevista per il 6 agosto e il tempo assegnato alle procedure di soli 15 giorni, avrebbero fatto andare in tilt anche il più consolidato e sperimentato sistema informatico . Ma in Viale Trastevere – sottolinea – c’è chi continua a non voler ascoltare e questi sono i risultati”.

Il segretario di Cisl scuola affonda. poi il colpo pensando a metà settembre quando gli organici dovrebbero essere già operativi, in particolare quest’anno dove si deve gestire il post pandemia. “Cosa succederà nei prossimi giorni o meglio come faranno le scuole ad inizio anno a coprire tutte le cattedre vacanti? Un mistero che si nasconde nell’algoritmo che sarà prodotto alla fine di agosto. Ricordiamo un po’ tutti la storia recente dell’ingorgo informatico che trasferì da una parte all’altra della penisola docenti di ruolo solo perché avevano prodotto una semplice domanda di trasferimento. Siamo certi – conclude – che i sistemi si possono neutralizzare ma ci vuole un buon programmatore”.

Nelle scorse ore il sito zoom24 ha sottolineato le troppe anomalie del sistema Polis Online “che – a molti aspiranti docenti – restituisce dopo la domanda un Pdf zeppo di errori di ogni genere: a qualcuno non compaiono le scuole inserite che sono però presenti nella domanda online, ad altri vengono omessi o aggiunti dati relativi ai titoli e così via. Problemi che stanno mandando letteralmente in tilt i giovani professori magari alle prese per la prima volta con gli avulsi meccanismi ministeriali”.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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