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Rassegna Stampa

Rassegna Stampa Italia – 5 febbraio 2020

Anche oggi praticamente tutti i quotidiani danno spazio alla pandemia da coronavirus e dell’aggravamento delle condizioni della coppia di coniugi ricoverati allo Spallanzani. La Stampa dà grande spazio al mea culpa di Xi “Commessi gravi errori. Siamo stati deboli è un duro test per noi”. Allo stesso tempo però la Cina dimostra irritazione verso l’Italia “Ci avete voltato le spalle” denunciano puntando il dito contro il blocco dei voli che considerano una misura non obiettiva. La Repubblica focalizza l’attenzione sulla “Fuga dalla Cina” e rimarca come “L’Italia per ora esclude nuovi rimpatri. Frenata dopo i voli bloccati senza preavviso” e questo nonostante in un articolo si denunci come “Parigi, Berlino e Londra” invitino “Se potete tornate a casa”. Sulla stessa lunghezza d’onda Il Messaggero “I Paesi Ue richiamano i loro cittadini dalla Cina. E Pechino ci bacchetta”, parte anche la denuncia “Gli italiani bloccati: aiutateci, non riusciamo ad andarcene”.

Il Giornale sceglie un’apertura diversa. “Ecco tutte le carte per arrestare Salvini. Sequestrò i migranti e il Tribunale protegge Conte”, così titola a tutta pagina il quotidiano che fu di Montanelli. In un’inchiesta però l’articolista Luca Fazio spiega come “I pm di Milano” siano “ancora a mani vuote sul Russiagate”. Libero denuncia invece che “Lo Stato taglia i fondi e umilia la nostra scienza” riportando la grave denuncia del rettore di Milano. Il giornale di Vittorio Feltri torna sul tema della richiesta di quarantena dalla scuola per i bimbi cinesi rientrati dalla Cina “Scuole aperte agli studenti tornati dalla Cina. Gli italiani invece finiscono in quarantena. Assurdo il Governo confonde la prudenza con il razzismo”. Il Tempo entra in polemica con il premier italiano “Il virus manda Conte nel pallone”, il quotidiano di Roma spiega come Conte sia contrario a non mandare a scuola chi è stato in Cina, seguendo il motto “Io seguo gli esperti”, ma venga smentito da Roberto Burioni che definisce come “Giusta la quarantena”. Il Manifesto invece denuncia come sul caso Regeni “L’ambasciatore non collabora”. Il Fatto Quotidiano torna sul tema Ilva “La vera barbarie: si prescrivono i veleni dell’Ilva”.

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