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Rassegna Stampa

Rassegna Stampa Italia – 12 Marzo 2020

“Virus, l’Italia adesso è blindata. Conte: dobbiamo compiere un passo in più. Chiusi bar, negozi (tranne alimentari, edicole e farmacie). ‘L’effetto si vedrà fra 14 giorni’. Il premier nomina commissario per gli ospedali”. Così Il Corriere della Sera che poi riporta la notizia del primo calciatore positivo in Serie A Daniele Rugani della Juventus. Nel Caffè di Massimo Gramellini pesante attacco ai “narcisi”. L’editorialista di punta del quotidiano milanese infatti dice di ricevere decine di email di sedicenti economisti e virologi sconosciuti che ancora irridono il virus anteponendo i rischi dalla serrata generale. La Stampa titola “L’Italia chiude i negozi per battere il virus”. Carlo Cottarelli, l’uomo della spending review e dell’austerity, in un editoriale sposa l’idea dell’extradeficit “E’ nei momenti di crisi che occorre aumentare il deficit pubblico”. Il Tempo di Roma “Nuova mini serrata in tutta Italia. Chiusi bar e barbieri. Arriva un mezzo giro di vite. Serrata fino al 25 marzo degli esercizi ‘non essenziali’. Restano aperti i supermercati, le farmacie e le edicole ma la lista degli aperti è lunga. Graziati pure i ‘bamgladini’ e ottici, tintorie, ferramenta. Ma si stringerà ancora di più”. Arriva anche la denuncia: “Lucciole all’opera con il termo scanner. Strade deserte? Poco male le escort si attrezzano per esercitare in casa”. Il Gazzettino apre con “Blocco (quasi) totale. Stop in Italia per 2 settimane a negozi, mense, ristoranti, bar e uffici. Un commissario per la sanità. Ma restano aperti alimentari, farmacie, edicole e banche. Nelle fabbriche chiusi solo i reparti ‘non indispensabili'”. Carlo Nordio noto magistrato veneto in un editoriale attacca “Compromesso al ribasso, il Paese resta a rischio”. Il Sole24Ore “Virus, l’Oms dichiara la pandemia. Conte: nuova stretta in tutta Italia”. Spazio anche alla situazione degli Usa dove “Tarda il Piano Trump e Wall Street crolla. Dalla Fed più liquidità”. Sul fronte della situazione economica interna “Deficit, per il Governo salirà al 3,3%. 25 miliardi per evitare crolli del PIL”. Libero “Una cosa mai vista. L’Italia chiude per virus. Sbarrati bar, ristoranti, negozi, parrucchieri e centri estetici. L’Onu è pandemia. Ieri 196 morti: nemmeno in Cina mai così tanti in un giorno”. Grido d’allarme degli oncologi “Esaurite le scorte di sangue”. Il Manifesto titola “Pandemonio” e poi spiega come “L’Italia diventa quasi ‘ zona rossa’”. Marcello Tavio, infettivologo e presidente della Società Malattie Infettive, chiede più siti di accesso ai tamponi e più test disponibili per chi ha sintomi. Il Giornale “L’ora più buia” titola il giornale che fu diretto da Indro Montanelli e poi la denuncia “In farmacia quattro a 240 euro. Mascherine a peso d’oro. Ma i medici restano senza”. Il Fatto Quotidiano “Conte chiude negozi, bar, ristoranti. E’ l’ultimo sacrificio”. E poi “Sos Merkel, non Macron”. Gianna Nannini invece offre un suo concerto da casa sua gratis su Instagram contro la solitudine. L’Osservatore Romano dedica il pezzo centrale “Accanto a chi soffre”. Poi spazio alle primarie Usa “Joe Biden verso la nomination democratica” e al dialogo Turchia e Russia “Colloqui tra Mosca e Ankara per implementare gli accordi su Idlib”. Il Foglio nell’editoriale afferma “L’ora del nuovo patriottismo italiano. La pandemia è uno stress test sul carattere del paese. E c’è da essere orgogliosi”. Attacco al New York Times da parte di Giuliano Ferrara “Sull’Italia, il Nyt ha le rotelle fuori posto. Il più bel giornale del mondo deve darsi una regolata sul Paese più bello che c’è”, al centro di un editoriale del quotidiano Usa la definizione di “furbetti” nella gestione del virus. Il Messaggero “Chiudetevi in casa. Blocco a metà”. Anche il quotidiano romano contro il Governo “Compromesso al ribasso che lascia esposto il Paese”. Poi l’invito all’Europa “Un Piano Marshall per salvare i nostri ospedali”. La Repubblica “Chiude l’Italia”, fondo di Gad Lerner e dice – sinceramente in modo alquanto approssimativo – che questa non è una guerra, non per ora. A pareggiare l’articolo mal riuscito di Lerner ci pensa Alberto Mantovani che spiega come il coronavirus non sia una semplice influenza”.

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