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Nagorno-Karabakh, Michelle Bachelet denuncia crimini contro l’umanità

Nel Nagorno-Karabakh sono in corso dei possibili crimini di guerra“. La denuncia arriva oggi dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet. Ancora una volta le Nazioni Uniti lanciano un appello ad Armenia e Azerbaigian di fermare gli attacchi contro i civili, scuole e ospedali. Gli scontri sono in aperto contrasto contro l’accordo raggiunto venerdì a Ginevra dai rappresentanti dei due paesi, ha ricordato Bachelet, citando gli attacchi al mercato centrale di Stepanekert e alla città di Tartar. “Mentre circolano in giro diverse immagini false sui social network, le indagini approfondite compiute da organismi di informazione su alcuni video, in cui vengono mostrati militari azerbaigiani che uccidono due armeni catturati con divise militari, hanno mostrato informazioni profondamente disturbanti”, ha detto Bachelet, parlando di possibili “crimini di guerra”.

Non pare però che l’appello stia facendo breccia sull’Azerbaigian. Il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, in un discorso pronunciato oggi in occasione dell’apertura dell’anno accademico alla National Defense University (Msu), ha affermato che “Baku sta lottando per liberare il suo territorio. L’Azerbaigian non è solamente uno Stato amico della Turchia, ma un Paese fratello“. Per il ministro della Difesa turco, il Gruppo di Minsk dell’Osce non può contribuire ad una soluzione nella regione del -Nagorno-Karabakh e ha intimato alla Russia di restare neutrale.

Il premier armeno Nikol Pashinyan intanto ha chiesto un’indagine internazionale sulla presunta presenza di mercenari che combattono dalla parte dell’Azerbaigian nel conflitto attorno alla regione del Nagorno-Karabakh. La Turchia è infatti accusata di aver inviato mercenari siriani nel Caucaso per appoggiare le truppe azere.

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