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L’economia dell’Uzbekistan sembra reggere l’impatto del coronavirus

L’Uzbekistan ha una statistica di coronavirus relativamente favorevole: su una popolazione di 34 milioni di persone, si sono finora registrate 17.500 infezioni e meno di 100 decessi. Tra i Paesi dell’Asia centrale è quello che se la sta cavando meglio ed è anche in condizione di inviare aiuti ai Paesi vicini, per esempio al Kirghizistan (dove i numeri sono invece in proporzione molto peggiori) a cui di recente ha mandato apparecchi per la ventilazione polmonare e diversi altri dispositivi medici per un totale di 8 tonnellate.

Tuttavia il presidente Shavkat Mirziyoyev cerca di mantenere alta la guardia fra i funzionari regionali e fra i cittadini. Nella sua ultima videoconferenza, rivolgendosi al popolo uzbeko ha detto di essere convinto che riusciranno a superare con successo questa difficile prova, ma ha anche dichiarato che la situazione rimane seria e ha invitato i governatori delle regioni a non allentare la disciplina e la consapevolezza dei rischi ancora presenti. Proprio nei giorni scorsi è morta di COVID-19 un’infermiera di 60 anni, Feruza Tukhtaeva, che lavorava in un ospedale della capitale Tashkent.

L’economia uzbeka sembra tenere abbastanza bene gli effetti deleteri della pandemia. Il Ministero degli Investimenti e del Commercio estero ha comunicato i numeri del primo semestre 2020, migliori rispetto al periodo analogo dell’anno prima: al momento, gli investimenti stranieri nel Paese ammontano a 4,8 miliardi di dollari e arrivano soprattutto da Russia, Cina, Germania e Turchia e da altri 33 Stati. Tra i settori di interessi per gli investitori stranieri vi sono l’elettrotecnica, le tecnologie dell’informazione, i materiali da costruzione, il tessile, l’industria alimentare e quella chimica. L’Uzbekistan deve la sua rilevanza strategica anche al fatto di trovarsi proprio lungo il tragitto della “Nuova via della seta economica”, e non potrebbe essere altrimenti, dato che la seconda città del Paese è proprio quella Samarcanda che prosperava ai tempi della Via della seta storica.

Il vice premier Sardor Umurzakov ha avuto un colloquio con l’ambasciatore cinese Jiang Yan, nel quale le parti hanno espresso l’intenzione di allestire il primo Forum regionale Uzbekistan-Cina: l’obiettivo è quello di stabilire contatti diretti tra le regioni della Repubblica di Uzbekistan e le province della Repubblica Popolare Cinese, nonché di rafforzare i legami bilaterali tra gli imprenditori dei due Paesi. A livello di cooperazione, i due rappresentanti hanno detto che sarà considerato un progetto di scambio di informazioni doganali, e hanno commentato il nuovo treno merci, inaugurato a giugno, che corre sulla tratta Cina-Kirghizistan-Uzbekistan-Turkmenistan.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

  • Evgeniya
    26 Luglio 2020 at 10 h 44 min

    Живя в России, всегда важно , и интересно знать , что происходит на родине . Спасибо вам за эту статью !

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