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Kushner arriva oggi in Marocco con il primo volo diretto da Israele

Il consigliere presidenziale degli Stati Uniti, Jared Kushner, visiterà oggi il Regno del Marocco partendo da Israele. Kushner arriverà oggi con il primo volo diretto dopo la ripresa dei rapporti tra i due Paesi. Il regno è il quarto paese arabo a prendere di recente questa decisione sotto gli auspici del presidente uscente Donald Trump. La ripresa delle relazioni tra Marocco e Israele seguirà probabilmente alla firma di diversi accordi, così come avvenuto per Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Giordiania. Questa ripresa include anche l’agevolazione dei voli diretti tra Tel Aviv e Rabat, nonchè lo sviluppo delle relazioni in campo economico e tecnologico, come annunciato il 10 novembre dalla Corte Reale del Marocco. Ogni anno, tra i 50.000 e i 70.000 ebrei visitano il Marocco, la maggior parte dei quali arrivano da Israele, ma attraverso voli non diretti, passando per l’Europa. Molti di loro vengono a celebrare cerimonie religiose nei santuari ebrei marocchini. L’arrivo di Kushner nel regno del Marocco da Israele rappresenta anche uno dei successi dell’amministrazione Trump in Medio Oriente, a meno di un mese dalla scadenza del suo mandato. In cambio della ripresa delle relazioni con Israele, il Marocco ha ottenuto il riconoscimento di Washington della sua sovranità sul Sahara occidentale, da decenni in conflitto con il Fronte Polisario sostenuto dall’Algeria.

La decisione di Trump includeva anche l’intenzione degli Stati Uniti di aprire un consolato nella città di Dakhla nella regione del Sahara occidentale. La cui questione è considerata una faccenda nazionale in Marocco, così come per la causa palestinese. L’annuncio da parte del presidente USA di riconoscere la sovranità del Marocco sul Sahara occidentale in cambio della normalizzazione delle relazioni con Israele è stata una vera e propria “bomba”, secondo il ricercatore di scienze politiche Khadija Mohsen Fannan. Mentre i marocchini di tutto il mondo celebravano “il Marocco del Sahara”, la scorsa settimana le autorità locali hanno vietato due piccole manifestazioni a Rabat contro Israele. A livello internazionale, Russia, Algeria e Fronte Polisario considerano illegale il riconoscimento da parte degli Stati Uniti della sovranità marocchina sul Sahara occidentale, in quanto contraddice le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in materia. Il Marocco aveva precedentemente stabilito relazioni diplomatiche con Israele, dove vivono circa 700.000 persone di origine marocchina. Negli anni ’90, i due Paesi hanno firmato l’accordo di pace di Oslo, prima che il Marocco concludesse ufficialmente i rapporti dopo la rivolta palestinese del 2000. La sospensione delle relazioni tra i due paesi non ha impedito la continuazione degli scambi per 149 milioni di dollari, tra il 2014 e il 2017. I contatti tra Casablanca e Tel Aviv non si sono mai di fatti interrotti. Inoltre, un bollettino della Camera di Commercio franco-israeliana ha affermato che il Marocco è tra i primi cinque clienti d’Israele in Africa. La normalizzazione dei rapporti annuncia già una maggiore collaborazione tra i due Paesi in termini di sicurezza, intelligence e contrasto al terrorismo nonché in campo scientifico, tecnologico ed industriale.

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  • Полина
    9 Gennaio 2021 at 17 h 59 min

    Quali le reazioni dopo la ripresa delle relazioni Rabat-Tel Aviv? In primo luogo si segnala la diffusa rabbia popolare araba, che con Hamas vede messa in pericolo la sua azione anti occidentale. Il gruppo palestinese ha condannato la normalizzazione delle relazioni tra Marocco e Israele, definendola “una grande delusione per il popolo palestinese e per la sua causa , come scritto su Twitter dal portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri.

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