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Italia, cala il traffico pesante in autostrada. Aumenta l’utilizzo delle auto +22,5% traffico in auto per paura Covid-19

La pandemia ha profondamente modificato le abitudini degli italiani. Nei primi sei mesi del 2020 il traffico di veicoli pesanti in autostrada è crollato del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Da gennaio a giugno, anche il traffico di veicoli leggeri in autostrada è calato del 42,9%. In base a questi dati, elaborati da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie autostrade e Trafori) e dal Centro Studi Continental, il traffico totale in autostrada nel primo semestre 2020 è diminuito del 37,5% rispetto al primo semestre 2019. Sicuramente questa contrazione nei primi sei mesi dell’anno è legato allo stop alla circolazione imposto con il lockdown, stop che ha riguardato tutti i veicoli ad eccezione di quelli deputati al trasporto di beni di prima necessità. Proprio per questo motivo la percentuale di diminuzione del traffico rilevata nel primo semestre è molto maggiore per le autovetture (la cui circolazione in autostrada è stata completamente bloccata da marzo a maggio) che per gli autocarri (che, in alcuni casi, hanno continuato a circolare anche durante il lockdown).

Intanto il Covid-19 sta convincendo un italiano su due a spostarsi in auto per paura del contagio. Si segna infatti un +22,5% rispetto al 2019 e in particolare sono gli over65 a farlo. Sono circa tre italiani su dieci (34,3%) ad aver cambiato le proprie abitudini di mobilità: il 39,2% lo ha fatto per paura dei mezzi pubblici, l’11,4% per la paura dell’affollamento dei treni, il 10% per la paura di uscire di casa. Il 60,6% delle persone dichiara di aver cambiato le proprie abitudini per “paura”, il 31,2% degli intervistati riconduce la drastica riduzione del proprio bisogno di mobilità a delle cause oggettive come lo smartworking o il ritorno alle proprie terre d’origine, il southworking. Lo studio spiega come il 70% di chi ha cambiato le proprie abitudini ha intenzione di continuare a farlo anche quando i contagi saranno a zero o arriverà il vaccino. Secondo lo studio sempre del Centro Studi Continental c’è una forte richiesta di una mobilità sostenibile: cioè autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti, solo il 15,4% prende in considerazione di spostarsi in monopattino o in bicicletta. Consultati sulle misure utili per mantenere le città decongestionate dal traffico e più vivibili da un punto di vista di qualità dell’aria, il 47% degli intervistati suggerisce un potenziamento dello smartworking e dei servizi di prossimità, il 42,6% suggerisce un sostegno del trasporto pubblico e il 30,4% consiglia di puntare sull’elettrificazione dei veicoli, infine il 29,7% punta sulla pianificazione degli orari di ingresso al lavoro, a scuola.

Nonostante le difficoltà economiche il 64,5% dei cittadini si dice interessato a sostituire la propria auto. Il 20,5%, potendo scegliere, acquisterebbe un’auto ad alimentazione ibrido benzina (preferita dagli over 65), il 19,5% si orienterebbe sull’elettrico (in particolare la fascia 25-44 anni), il 17,8% vorrebbe un’auto ad alimentazione ibrido plug-in, mentre il 15,2% manterrebbe la propria scelta sul benzina (specialmente gli under 25).

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