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Iran, Mohsen Fakhrizadeh vittima di un attentato terroristico

L’ambasciata iraniana in Italia ha diramato una nota di ferma condanna rispetto alla morte del dottor Mohsen Fakhrizadeh, scienziato iraniano e Responsabile della difesa nucleare, chimica e biologica della Repubblica Islamica dell’Iran, avvenuta in un attentato terroristico che ha portato anche alla morte di altre persone innocenti. Fakhrizadeh era uno dei più brillanti manager nel campo delle tecnologie avanzate e secondo l’ambasciata la sua uccisione è dovuta “All’impotenza e all’incapacità dei nemici dell’Iran dinanzi al progresso scientifico della grande nazione iraniana e alle loro ripetute sconfitte nella regione e in altre arene politiche del mondo“.

A rendere più gravi le responsabilità del martirio è sicuramente il fatto che Fakhrizadeh, non fosse solo un professore e un ricercatore universitario, ma che avesse contribuito anche all’invenzione dei kit di individuazione del coronavirus e del suo vaccino. “Il suo assassinio – tuonano dall’ambasciata iraniana – è un crimine che viola il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e le norme riconosciute a livello internazionale. Insieme a lui, altri cittadini sono stati uccisi o feriti, il che ancora una volta lede i diritti umani ed è una violazione del diritto alla vita. Sono evidenti le orme del regime terroristico israeliano in questo vile atto, e ogni responsabilità legale per quanto avvenuto ricadrà su quel regime e sui suoi possibili alleati. Questo assassinio fa parte di una serie di omicidi a catena, compiuti da questo regime in Iran e nella Regione“.

E’ evidente che l’uccisione rivela come “i nemici della diplomazia stanno vivendo terribili giorni di ansia e intendono mettere in pericolo la pace e la sicurezza nel mondo portando il caos nella Regione. Uno degli obiettivi dei guerrafondai dell’attuale amministrazione americana e del regime occupante di Israele e dei loro partner regionali è quello di gettare il Medio Oriente in una situazione critica per poter raggiungere i loro obiettivi sinistri. L’idea che attraverso un assassinio possano ostacolare il progresso dell’Iran, è di per sè priva di fondamento. La Repubblica Islamica dell’Iran continuerà il proprio progresso in tutti i campi scientifici, nonostante l’estremo sacrificio dei suoi scienziati. La politica del regime sionista e di alcuni paesi arabi della Regione, in contrasto con la volontà della comunità internazionale di ricorrere alla diplomazia per risolvere la disputa sul programma nucleare pacifico dell’Iran attraverso il Jcpoa, persiste e questi regimi non solo si sono opposti al dialogo sin dall’inizio, ma hanno fatto di tutto per minare la diplomazia e le sue conquiste. L’assassinio di scienziati nucleari iraniani in passato è stato compiuto sempre con questo intento“.

Il comunicato offre anche una chiave di lettura dei futuri rapporti tra Iran e Usa a seguito dell’imminente passaggio di consegne tra Trump e Biden. “Molti in Europa ritengono che con l’uscita di Trump di scena ed arrivo di Biden alla Casa Bianca, ci sarà più spazio per la diplomazia. Ma per la Repubblica Islamica dell’Iran, il criterio è l’operato della nuova Amministrazione, e la revoca delle sanzioni e il pieno ritorno al Jcpoa ne sono il preludio. Si è pronti a negoziare per il ritorno degli Stati Uniti nel Jcpoa: per l’Iran lo spazio per la diplomazia è ancora aperto. Era già stato previsto che elementi dell’amministrazione Trump insieme al regime sionista e alcuni paesi arabi della Regione avrebbero cercato di distruggere l’atmosfera di dialogo e la Repubblica Islamica dell’Iran aveva già lanciato l’allarme al riguardo. Le recenti mosse di Pompeo nella Regione, i suoi incontri con israeliani ed altri e la formazione di un infausto triangolo con Netanyahu e Bin Salman in Arabia Saudita, vanno inquadrati in questa direzione. Questo triangolo non esita a intraprendere qualsiasi azione per provocare tensioni nella regione e l’assassinio del dottor Fakhrizadeh è stato eseguito precisamente con questo intento“.

Partendo da queste considerazione “La Repubblica Islamica dell’Iran richiama la comunità internazionale, in particolare l’Unione europea e le cancellerie europee, a porre fine ai doppi standard e a condannare in modo trasparente questo atto di terrorismo di Stato. Il ruolo dell’Europa nel contrastare la cospirazione di Pompeo-Netanyahu-Bin Salman è cruciale. L’Europa dovrebbe intraprendere questa strada anche per la propria sicurezza e stabilità. La passività di fronte alla nascita di una crisi, aumenta notevolmente per tutti, i costi della riparazione. Quanto accaduto ha incrementato il potenziale per una crisi in piena regola nella Regione. Stiamo contemplando le modalità della nostra reazione e agiremo in base alle nostre conclusioni. La Repubblica Islamica dell’Iran si riserva il diritto di rispondere a questo crimine e di punire i suoi autori, mandanti e partecipanti, pur nella consapevolezza delle cospirazioni dei nemici della pace, della stabilità e della sicurezza nella regione e nel mondo“.

E chiaro che esiste una forte aspettativa nei confronti dell’Europa, affinché condanni l’assassinio dello scienziato nucleare iraniano, considerando i possibili futuri sviluppi. In questo caso, sarà dimostrato che l’Europa non agisce in maniera discriminatoria nella condanna del terrorismo. “L’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, condanna fermamente l’attentato terroristico dell’assassinio del dottor Mohsen Fakhrizadeh e sottolinea che condannare quanto successo e perseguirne gli autori, è responsabilità di tutti gli Stati e Nazioni amanti della pace nel mondo. Indubbiamente, il silenzio di fronte a questi atti di violenza porterà ad un ulteriore disprezzo delle leggi e del diritto internazionali e minaccerà ulteriormente la pace globale. Ci si augura fortemente che una viva condanna di questo atto terroristico da parte della politica, varie organizzazioni  e mass media in Italia, contribuisca a rafforzare la legittimità dello stato di diritto internazionale e a contrastare l’unilateralismo“.

L’Europa purtroppo non pare aver raccolto l’appello visto che la Germania ed altri Paesi dell’Ue hanno cancellato la partecipazione al panel degli ambasciatori sulla diplomazia economica dello Europe-Iran Business Forum, prevista per domani a Teheran. Lo scrive Christian Buck, direttore Medio oriente e Nord Africa del ministero degli Esteri tedesco, a commento di una nota del comitato organizzatore dell’evento in cui informa della decisione di aver posticipato l’evento. 

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