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In Lituania un nuovo governo giovane e al femminile

Autunno caldo in diversi Paesi ex sovietici: dopo Kirghizistan, Georgia e Moldavia, anche in Lituania si sono tenute le elezioni politiche. E il risultato pure qui ha dato una scossa all’equilibrio esistente: la maggioranza è andata ai conservatori, che finora si trovavano all’opposizione. Proprio dal partito dei Democratici Cristiani (Unione della Patria) è uscito il nome del nuovo Primo ministro: Ingrida Šimonytė, incaricata dal presidente Gitanas Nausėda il 25 novembre. Già Ministro delle Finanze, la Šimonytė ha due settimane per apprestare la squadra di governo e presentare il programma all’approvazione del Parlamento. I nomi dei Ministri dovranno essere confermati dal Presidente stesso.

E sono subito piovute critiche sulla candidata al Ministero della Giustizia, Evelina Dobrovolska, che ha già incontrato Nausėda. Alcuni dubitano di lei per i suoi tatuaggi, per la scarsa esperienza dovuta alla giovane età (32 anni) e per aver fallito l’esame di avvocatura, ma dopo il colloquio con il Presidente, il portavoce di quest’ultimo ha detto l’opinione formatasi è quella di una “candidata molto coraggiosa, determinata, preparata e pronta ad attuare cambiamenti molto importanti nel Ministero della Giustizia”. Tuttavia è sorta la questione se essa abbia “la necessaria esperienza per implementare tali cambiamenti e l’autorità sufficiente presso la comunità giuridica”. La risposta della Dobrovolska alle critiche è stata questa: se fosse stata un uomo, nessuno si sarebbe accorto dei tatuaggi e dell’età, e il tutto è aggravato dal fatto di essere di origini polacche. Rispetto al colloquio col Presidente, ha detto di aver “fatto i compiti” e di aver “parlato non solo del suo piano di lavoro, ma anche dei membri della futura squadra”.

Per la prima volta, i cittadini lituani residenti all’estero hanno potuto eleggere un membro del Parlamento. Per la nuova circoscrizione estero erano in corsa dieci candidati, tra i quali l’ha spuntata la 31enne Aušrinė Armonaitė del Partito della Libertà, la vera sorpresa di questa tornata. Fondato da poco più di un anno, fa parte dell’area liberale dell’Europarlamento e le sue istanze comprendono la digitalizzazione del settore pubblico, la legalizzazione della cannabis, l’istruzione e i diritti umani.

Intanto il lockdown è stato prolungato in tutto il Paese fino al 17 dicembre. Agli abitanti è comunque consentito di visitare musei e fare gite, purché in piccoli gruppi. Come da dati ufficiali dell’OMS, in Lituania a partire dal 3 gennaio vi sono stati, su una popolazione di poco meno di 2,8 milioni di persone, 51mila casi confermati di contagio e meno di 500 decessi. Il governo uscente inoltre incassa gli aiuti europei contro la crisi economica da coronavirus. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europa, ha annunciato che la Lituania riceverà grazie al SURE un prestito di 300 milioni di euro con la finalità di salvare posti di lavoro messi in pericolo dalla pandemia. Altri 300 sono previsti nel primo trimestre del 2021.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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