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In arrivo Sputnik V, il vaccino russo anti-COVID

Martedì 11 agosto, nel corso di una riunione ministeriale in videoconferenza, Putin ha dichiarato che è stato registrato il vaccino russo contro il COVID-19, a cui è stato conferito il nome di “Sputnik V”. I dettagli sono stati esposti dal ministro della Sanità Mikhail Murashko; prima di passargli la parola durante la seduta, Putin ha detto di sapere che “il vaccino funziona in modo piuttosto efficace, costituisce una solida difesa” e ha ribadito che “ha superato tutti i test necessari“.

Video – L’intervento del presidente Vladimir Putin in cui ribadisce che Sputnik V ha superato tutti i test necessari

Ha inoltre detto che una delle sue figlie ha di fatto partecipato come cavia a queste verifiche: il vaccino le è stato iniettato due volte, ha avuto un paio di giorni di febbre leggera è adesso in piena forma, con un alto livello di anticorpi nel sangue. Putin ha espresso la speranza che il governo sia in grado nel minor tempo possibile di garantire la totale sicurezza nonché l’efficacia della vaccinazione.

Il vaccino sarà somministrato in ottobre a cominciare da medici e insegnanti, secondo le previsioni del dicastero fino a comprendere almeno il 60% dei cittadini, di cui il 75% di quelli nelle categorie a rischio. Il primo lotto di vaccini sarà pronto nelle prossime due settimane. Nel frattempo è in preparazione un’applicazione con cui i vaccinati potranno comunicare le proprie condizioni. Come ha spiegato il ministro Murashko, la produzione avverrà in due laboratori: nell’azienda “Binnofarm” e presso il Centro di ricerca epidemiologica e microbiologica “N.F. Gamaleya”. Aleksandr Gintsburg, direttore di quest’ultimo, ha detto che i partecipanti alla terza fase di test riceveranno un’indennità non inferiore a quella ottenuta dai partecipanti alla seconda fase. Mentre Gamaleya è un istituto statale, Binnofarm è privata e appartiene alla holding finanziaria “AFK Sistema”, quotata alla Borsa di Londra.

Dubbi sulle tempistiche troppo rapide della registrazione del vaccino giungono dall’interno del mondo scientifico russo. La AOKI, associazione che riunisce gli istituti privati che effettuano ricerche cliniche, ha ufficialmente chiesto al Ministero della Salute di rimandare la registrazione del vaccino fino alla conclusione di ulteriori test.  L’Organismo statale di controllo sugli enti sanitari e ospedalieri ha però respinto la richiesta dell’AOKI, dicendo che tutti i parametri legali sono stati rispettati in pieno e sottolineando come anche in Europa o negli Stati Uniti i farmaci vengano approvati soltanto dopo un numero limitato di test clinici, e in particolare in circostanze di emergenza come queste. Ad ogni modo, è già in Rete il sito ufficiale del vaccino:, curato dal Fondo russo per gli investimenti diretti (RFPI), che appunto si occupa di finanziare l’elaborazione e la distribuzione del vaccino.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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