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Il gas russo avanza attraverso i ghiacci

Gonzalo Aragonés racconta per il quotidiano spagnolo La Vanguardia come la Russia intenda trasformare la rotta del Mare del Nord in un’arteria commerciale tra Europa e Asia, grazie allo scioglimento dei ghiacci e alle nuove tecnologie. Nel 2020 grazie ad essa la Russia ha esportato un milione e mezzo di tonnellate di gas in più rispetto all’anno precedente. Entro il 2024 il Cremlino prevede di aumentare questo indicatore fino a 80 milioni.

Missione compiuta. Sergey Gen, capitano della “Christophe de Margerie”, ha comunicato al ministro dei Trasporti della Federazione Russa Vitaly Savelyev che il 16 gennaio, dopo 10 giorni e 21 ore di viaggio, la sua nave ha doppiato capo Dežnёv ed è entrata nello stretto di Bering. L’imbarcazione è stata così la prima nave cisterna di GNL che a gennaio ha percorso la rotta del Mare del Nord senza l’aiuto di nessuna rompighiaccio. Questo gigante del mare è il leader di una flotta di 15 tanker che la NOVATEK utilizza per il trasporto di gas naturale liquefatto russo dal porto di Sabetta nello Yamal in Asia. Ogni nave può portarne 70mila tonnellate. Inoltre, tutte queste navi appartengono alla classe Arc7, cioè possono autonomamente rompere il ghiaccio marino di uno spessore fino a due metri.

La rotta del Mare del Nord si è aperta con il riscaldamento globale e con lo scioglimento dei ghiacci dell’Artide. Secondo i dati di NOVATEK, il principale produttore indipendente di gas in Russia, muovendosi lungo tale tragitto il tempo di consegna dei carichi si riduce del 40% rispetto alle vie tradizionali, con le quali bisogna girare intorno all’Europa e passare attraverso il canale di Suez. Tra il mare di Barents e lo stretto di Bering ci sono 5mila chilometri, il percorso più breve tra Europa e Asia. Alcuni mesi l’anno, però, la sua parte orientale rimane chiusa. Fino a qualche tempo fa, la stagione adatta alla navigazione finiva a novembre. Il passaggio della “Christophe de Margerie” rappresenta quindi un momento di svolta per il trasporto nell’Artide. Oggi è stata scritta un’altra pagina importante nella storia della sviluppo della rotta del Mare del Nord e per la navigazione nazionale,così recitano le congratulazioni di Savelyev. Il sogno secolare dei primi esploratori russi, cioè consentire la navigazione per tutto l’anno nel settore orientale dell’Artide, davanti ai nostri occhi si è avvicinato ancora di un altro passo, ha aggiunto Igor Tonkovidov, direttore generale della compagnia “Sovkomflot” alla quale appartiene la nave. Un’altra nave-cisterna di GNL, la “Nikolay Evgenov”, ha lasciato il porto di Sabetta un giorno dopo ed è entrata nello stretto di Bering domenica 17 gennaio.

Nel 2010 e nel 2011 Sovkomflot, NOVATEK e Atomflot avevano già effettuato viaggi sperimentali che avevano dimostrato la possibilità di portare carichi pesanti lungo la rotta del Mare del Nord. Questi viaggi avevano dato inizio a progetti di grosse dimensioni legati al gas alla foce del fiume Ob. Nel 2017 il presidente russo Vladimir Putin aveva inagurato a Sabetta l’impianto Yamal LNG per la produzione di gas liquefatto, il cui principale azionista è la NOVATEK. È così che è nata una nuova città: nel 2002 Sabetta, situata presso l’estuario dell’Ob, era un piccolo villaggio di appena 19 abitanti, mentre oggi vi risiedono e vi lavorano 30mila persone. La Christophe de Margerie e la Nikolay Evgenov sono le ultime navi-cisterna di questa stagione. Nei prossimi mesi il ghiaccio diventerà troppo spesso per essere spostato senza aiuti esterni. A febbraio, dopo aver consegnato il carico, torneranno indietro, ma avranno bisogno del supporto di una rompighiaccio. Questi tragitti sono il risultato di un lavoro sistematico dell’azienda e dei suoi partner per allargare la finestra di navigazione per la fornitura di GNL con i nostri progetti artici sulla rotta orientale, aggiunge Leonid Mikhelson, presidente del consiglio di amministrazione di NOVATEK, nel messaggio del principale produttore indipendente di gas naturale in Russia.

Nel mese di maggio la rotta del Mare del Nord sarà maggiormente accessibile. NOVATEK sta pianificando di inviare gas in Asia all’inizio di maggio con il tanker  Christophe de Margerie: sarà la prima fornitura della stagione. L’anno scorso la navigazione era iniziata a fine maggio, ma fino al 2019 cominciava a luglio. La Russia intende trasformare la rotta del Mare del Nord nella maggiore arteria commerciale tra l’Europa e l’Asia. Nel 2020 grazie ad essa la Russia ha esportato 32 milioni di tonnellate di gas, cioè 1,5 milioni più dell’anno precedente. Entro il 2024 il Cremlino prevede di incrementare questo parametro fino a 80 milioni, ed entro il 2035 fino a 130 milioni.

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