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Il blog di Beppe grillo contro politica estere Usa

Il blog di Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento 5 stelle, interviene a gamba tesa contro la politica estera della nuova amministrazione statunitense. Non è Grillo l’autore dell’attacco, ma un intervento firmato da Fabio Massimo Parenti, professore associato di Economia politica internazionale alla China Foreign Affairs University di Pechino, dal titolo “Un Maccartismo disastroso. Usa e EU hanno perso la ragione?”.

Se molti pensavano che il duo Trump-Pompeo fosse pericoloso, che dire di Biden-Blinken? Invece di costruire nuove fondamenta per una più ampia cooperazione internazionale – soprattutto considerando che stiamo vivendo un periodo di molteplici crisi globali – Biden-Blinken identificano nemici – con toni bellicosi nei confronti di Russia e Cina – attribuendo responsabilità sempre e solo agli ‘altri’ e restituendo, nei primi mesi di presidenza, un’immagine sempre più autoreferenziale delle autorità del paese” spiega lo studioso.

Secondo Parenti, “gli Usa continuano a puntare il dito all’estero, pensando di poter dettare le condizioni al resto del mondo in nome di un ‘suprematismo valoriale’ che mette in pericolo l’umanità“. L’analista in particolare si concentra su alcune prese di posizione specifiche di Washington, che toccano interessi economici italiani ed europei: “Arrivare in Europa e rilanciare una strategia da guerra fredda, giudicare il North Stream2 come un brutto progetto (solo perché rafforza i legami tra paesi sulla base di bisogni reciproci) o chiedere all’Italia di uscire dalla BRI (Belt and Road Initiative, la cosiddetta Nuova via della Seta, un programma di investimenti infrastrutturali lanciato dalla Cina per favorire il commercio fra Oriente e Occidente, ndr) è semplicemente un atteggiamento da bulli. Chi minaccia chi? Chi rappresenta una minaccia per la sicurezza mondiale? Usa ed Ue hanno perso la ragione? Oppure non riescono ad affrancarsi dalla sindrome imperialista dei conquistatori-dominatori?” chiede ai lettori del blog Parenti.

Invece di definire un piano per la cooperazione sanitaria, invece di spiegare come vogliono risolvere i loro problemi domestici (maggiore disuguaglianza di reddito, povertà, conflitti razziali ecc.), ci troviamo a dover assistere alle sceneggiate di “cercatori di tempesta” e “seminatori di odio”. Basti ricordare che pochi giorni fa, coerentemente col quadro sopra descritto, il generale McConville, per fare un altro esempio emblematico, ha dichiarato alla George Washington School of Media and Public Affairs che l’esercito americano sta preparando l’installazione di nuovi missili ipersonici in Europa e nel Pacifico. Dovremmo congratularci, accettare o denunciare?

L’articolo arriva in un momento delicato visto che proprio oggi arrivano due notizie rilevanti: la prima sono i presunti movimenti di Kiev vicino al confine con la Crimea, la seconda – deflagrante è la notizia del fermo di un capitano di fregata della Marina militare e di un ufficiale delle Forze armate russe accreditato presso l’ambasciata in Italia: entrambi accusati di spionaggio inerenti delle carte relative ad impianti e coperture radar e che ha portato all’espulsione di due funzionari russi. Secondo quanto si è appreso gli investigatori del Ros dei carabinieri stanno svolgendo verifiche rispetto a quanto sarebbe stato fotocopiato e fatto uscire dagli archivi. Come chiarito nel comunicato che ha dato notizia del fermo – si aggiunge – l’Aisi ha svolto prolungati accertamenti sul contatto tra i due militari direttamente coinvolti nell’azione spionistica.

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