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Germania, in atto pressioni a livello di Governo e Ue per bloccare politiche sul clima. 60 aziende dicono “No” alla Merkel

E’ stata recapitata alla Cancelliera Angela Merkel la richiesta di una sessantina di medie imprese tedesche di stringere un patto affinché l’utilizzo della scusa della pandemia e della conseguente recessione non abbassi la guardia sul fronte delle politiche sul clima “Lanciamo un appello al governo federale affinché riesca a collegare le misure di politica economica per far fronte alla crisi da coronavirus alle esigenze ambientali. Questi programma debbono essere sistematicamente rispettosi del clima”. Hanno aderito in particolare quelle aziende che fanno parte del DAX-30 di Francoforte, cioè le 30 società a maggiore capitalizzazione.

Spiccano tra i firmatari Allianz, Bayer, Eon, Covestro e Deutsche Telekom, seguite da società come Rossmann, Vaillant, Otto e Viessmann e il produttore di acciaio Salzgitter. Michael Otto, Presidente del Consiglio di vigilanza del Gruppo Otto, ha dichiarato ad Handelsblatt: “Comprendere la centralità di azioni volte alla protezione del clima come un progetto di modernizzazione per l’economia è l’unica strada per affermare di aver compreso l’insegnamento che ci ha fornito questa pandemia“. Markus Steilemann, CEO di Covestro ha poi aggiunto “L’obiettivo è rendere la nostra economia più veloce nell’affrontare le crisi e capace di essere competitiva in ottica di sostenibilità, oltre che di impatto zero dal punto di vista climatico“.

A preoccupare le imprese sono le crescenti voci che sollecitano ad allentare le normative sulla protezione del clima. In particolare sui tavoli del Governo Federale pare vi sia quello di ritardare l’introduzione del prezzo di CO2 che era stato approvato dalla grande coalizione. Vi è poi il tentativo di stoppare il piano della Commissione europea di aumentare l’obiettivo di riduzione di CO2 per il 2030 dal 40 al 50 o addirittura del 55 percento. Una notizia con stride con lo studio che recentemente ha fatto molto discutere circa un possibile legame tra inquinamento e diffusione del coronavirus.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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