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Finlandia tra dosi sbagliate di vaccino ed elezioni locali a rischio

La premier finlandese Sanna Mirella Marina ha annunciato un giro di vite nelle restrizioni anti-Covid, a partire dall’8 marzo per le successive tre settimane. Non si tratta comunque di una quarantena generalizzata, bensì di misure di sicurezza differenziate a seconda del grado di infezione delle regioni. Potrebbe però essere il preludio allo stato di emergenza di cui il governo ha discusso insieme al presidente Sauli Väinämö Niinistö. Attualmente, ben tre quarti dei casi confermati sono attribuiti alla cosiddetta “variante inglese”. La compensazione per la chiusura delle attività economiche sarà discussa in Parlamento a breve. La ministra dell’Interno Maria Ohisalo ha detto che compito del governo è proprio quello di “dare supporto ai cittadini e ai diversi settori dell’economia, per permettere loro di superare il momento di crisi”; ha poi aggiunto che “con misure restrittive severe potremmo accelerare il ritorno a una vita quotidiana più normale”. Le restrizioni non varranno per le aree a un “livello base” di contagi,  che si trovano in particolare nella parte orientale del Paese, al confine con la Federazione Russa. Per le zone in cui il livello è di “diffusione” o di “accelerazione”, tra cui la capitale Helsinki, si passerà immediatamente a misure più rigide. Al 25 di febbraio è stato vaccinato il 5,8% della popolazione finlandese, ma si è verificato un caso che sta facendo discutere: nella regione di Pirkanmaa, nel sud-ovest del Paese, circa 50 persone hanno ricevuto una dose errata di vaccino e toccherà loro ripetere la procedura. Le dosi sbagliate sono state inoculate seguendo una specifica tecnica usata per i vaccini Pfizer e Biontech. Tutti i pazienti sono stati individuati nella piccola città di Nokia, 34mila abitanti circa. Proprio Pirkanmaa è una delle “zone rosse” in cui il virus è in fase di accelerazione e che verranno sottoposte a restrizione delle attività pubbliche. 

Molti finlandesi non sembrano temere la diffusione del contagio e non hanno rinunciato a fare il weekend o una vacanza sugli sci. Addirittura il numero di finlandesi che si è spostato per fini turistici all’interno del Paese è uguale o superiore a quello del medesimo periodo dello scorso anno. Le autorità sanitarie sconsigliano di uscire dalla propria regione, ma la maggioranza non ha cancellato le prenotazioni nei luoghi di villeggiatura invernale. E nemmeno in Finlandia mancano le polemiche e i contrasti tra le varie autorità rispetto alla quarantena e alle misure di limitazione. Ad esempio, la giovane premier Marin preme per la linea dura fatta di lockdown e distanziamento sociale, che secondo lei se mantenuta in primavera permettebbe poi di togliere le restrizioni sugli assembramenti in estate. Inoltre ha definito “irresponsabile” il ritorno alla didattica in presenza, deciso per le scuole superiori in contrasto alle raccomandazioni delle autorità sanitarie e applicato in diverse zone del Paese, tra cui Helsinki. In compenso, però, è contraria a rimandare le votazioni locali di aprile, sostenendo che non saranno disturbate dalla situazione sanitaria in via di peggioramento.Ha aggiunto che si potrebbe modificare la strategia di vaccinazione: si è detta d’accordo con la proposta di andare a vaccinare soprattutto nelle zone ad alto tasso di contagio, cambiando così l’ordine di priorità. 

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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